Enrico DURAZZO
creatore di NapoliMania


Enrico DURAZZO è il creatore di NapoliMania. Con la sua fantasia e genialità, tipica napoletana, ha ideato un nuovo modo di rappresentare la città attraverso slogan, immagini simpatiche e reali. I gadget da lui creati, possono essere considerarti dal turista straniero ed italiano come souvenir, ma anche come un nuovo modo della città di Napoli nel presentarsi al mondo. Il materiale prodotto, è vario e ricco nella scelta, si può spaziare in diversi settori: soprammobili, abbigliamento ed accessori.
Sono presenti, i simboli classici della città, Pulcinella, plastici del Vesuvio con il golfo e senza; le magliette pezzo forte della produzione sono caratterizzate da frasi ognuna diversa dall'altra, scritte in 'lingua napoletana'... come
Song 'e Napule; ed ancora confezioni di vino siglato da slogan Napoli me so' 'imbriacat 'e te con stampata sull'etichetta il volto di grandi personaggi napoletani, Dal mulino azzurro di NapoliMania Le Sfardelle, e tante altre. Entrando nel mondo di NapoliMania e discorrendo con Durazzo, è possibile capire lo spirito motore di ciò e qui di seguito, scoprirete l'inizio di tutto.

Come e quando le è nata l'idea?
L'idea è vecchissima, è una cosa che mi porto dentro da quando sono nato. Diciamo che vent'anni fa volevo commercializzare l'acqua di Napoli, è una cosa che ho fatto oggi. Ho ricreato le buatte con l'aria di Napoli per restituire la paternità, della creazione della vendita dell'aria, alla città di Napoli. Forse non tutti sanno che nel dopoguerra, gli scugnizzi napoletani prendevano i barattoli di vetro e vi premevano le bucce di mandarino, poi si recavano dai soldati americani e dicevano "Aria di Napoli...aria di Napoli", questi aprendo il barattolo e sentendo il profumo di mandarino, divertiti dalla genialità napoletana nel vendere "l'atmosfera di Napoli" li premiavano con un dollaro. L'idea della "buatta" è nata per coloro che vivendo lontano, in questo modo hanno quel pizzico di fantasia napoletana a portata di mano.

Qual è il gadget a cui è legato affettivamente e che le ha dato maggiore soddisfazione e successo ?
Sempre "L'aria di Napoli", in quanto è stata la partenza ed il gesto folle, pensandoci bene a produrre ventimila lattine con su scritto Aria di Napoli.

L'ultimo oggetto che ha prodotto?
L'ultimo è il
kit di sopravvivenza di un napoletano all'estero, praticamente contiene: il caffè di Napoli, la mitica caffettiera napoletana, corredata dai consigli di Eduardo De Filippo dove spiega l'utilità del coppetiello di carta, da mettere sul beccuccio per non far perdere l'aroma del primo caffè che esce e Dulcis in fundo, l'acqua di Napoli". Come ben tutti sanno, l'acqua del rubinetto non si può vendere, allora ho trovato una fonte d'acqua, proveniente da una vena del Serino, dalla quale è imbottigliata acqua semplice naturale liscia, che è proprio l'acqua di Napoli. In questo modo ovunque ci si trovi, anche al polo sud, con il kit di sopravvivenza si può fare lo stesso caffè che si farebbe a Napoli.

È lei che crea questi oggetti?
Si sono tutti certificati da me, qualcuno mi dà dei suggerimenti, c'è molta gente che simpatizza con NapoliMania.

Alla produzione partecipano altre persone che realizzano questi oggetti da lei ideati?
Il prototipo è realizzato da me. Abbiamo prodotto cuccioli di Vesuvio, alcuni che esplodono sprigionando sigarette di contrabbando, spaghetti, caffè; i primi prototipi sono realizzati da me, i successivi da uno studente d'architettura di nome Andrea. Al momento la produzione è artigianale e ci lavorano da dieci a quindici persone.

Lei esporta questi prodotti all'estero?
La vendita è a livello locale e nazionale, però, la maggior parte delle cose acquistate, sono successivamente mandate all'estero, ai parenti che non vivono più a Napoli oppure per un regalo che deve sintetizzare la città.

È aiutato dalle istituzioni, per pubblicizzare questo marchio?
Nessun aiuto, diciamo che quando ho avuto un'iniziativa simpatica, tipo 'inscatolare il sale di Napoli', mi hanno appoggiato. C'è una sorta di simpatia con le istituzioni. Abbiamo ripiantato il famoso Pino della cartolina di Napoli a Via Orazio e ho ricevuto il loro appoggio, idem in qualche manifestazione che hanno richiesto un nostro intervento simpatico, li abbiano appoggiati ironicamente. Insieme a Lega Ambiente ed il Comune di Napoli è stato realizzato un CD Song 'e Napoli contenente canzoni napoletane cantate anche da artisti non partenopei.

In futuro ha in programma qualche nuova manifestazione o una nuova idea?
Le idee nascono giornalmente, sto realizzando un poster che intende raccontare la 'storia di Napoli ' nella realtà, come la conoscono i napoletani, come si tramandano le tradizioni dalle origini ai giorni nostri in chiave a volte ironica a volte seriosa. Ho interpretato una canzone, del 1970 intitolata 'Canto storia di Napoli' la quale racconta tutte le verità sulla storia della città; ed ho realizzato un commento scritto disegnando più che altro ironicamente i personaggi con dei fumetti, rappresentando la storia scritta dai vinti e non dai vincitori come accade solitamente.

Lei oltre a fare il creativo per NapoliMania, ha un'altra attività?
Si m'interesso d'abbigliamento, sono socio di un'azienda napoletana nata da quasi 50 anni, infatti attraverso questo lavoro, sono riuscito ad ottenere successo con NapoliMania, avendo avuto l'opportunità di esporre i primi oggetti in questi locali.

NapoliMania potrebbe risolvere in parte il problema occupazionale a Napoli ?
Si, attualmente Napoli è un grosso polo d'attrazione turistica, ma è carente dei supporti che solitamente si danno al turista. Oltre la pizza, la tarantella possiamo dare un'interpretazione turistica più culturale, creando i prodotti che mancano. Si può creare un indotto e NapoliMania è un esempio. Oggi le scelte le faccio da solo, si dovrebbe creare un'azienda che si occupi dei gadget, di collocare i negozi NapoliMania in posti strategici della città, della costiera amalfitana ed anche in tutti gli aeroporti d'Italia. L'indotto turistico è quello che oggi a Napoli tira di più. Attualmente nella città c'è tanto da fare ed esistono grossi spazi inutilizzati come lo Sferisterio, l'ex cinema Odeon, da adattare a nuovi usi. La mia idea è quella di creare degli spazi esterni partenopei in grossi ambienti interni, per esempio, ricreare nei minimi dettagli, degli scorci di vicoli con bancarelle che vendono i vecchi sapori di Napoli: la zuppa forte, il brodo di purpo, tutti i sapori tipici che non si trovano più. Un ambiente chiuso come se fosse una strada, un vicolo napoletano dove all'improvviso c'è una sceneggiata e si può godere dell'atmosfera di Napoli con i quartieri e di suoi vicoli. Una specie di 'buatta con vita di Napoli' un ambiente nel quale c'è la signora che vende le sigarette di contrabbando, il signore che vende la trippa, quello che vende le cozze e quindi una tavolata centrale dove è possibile degustare le pietanze.

La prossima uscita quale sarà?
In genere non anticipo mai le cose per scaramanzia.

A questo punto, sicuramente vorrete visitare NapoliMania, recandovi in Via Roma se intravedete un gruppo di persone attente a guardare una vetrina simpaticamente divertendosi, quello è il posto che state cercando.

21.03.97- Alessandra Guerra


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