CONDOMINIO VIA CROCE ROSSA
(in collaborazione)

Il progetto di ristrutturazione del fabbricato condominiale sito in Via Croce Rossa in Napoli prevede l’intervento di consolidamento nella parte ovest del fabbricato: le opere di manutenzione straordinaria riguardano la tinteggiatura dei prospetti, la revisione delle coperture e la tinteggiatura del vano scala dello stesso immobile. L’intervento strutturale ha come finalità quella di ottenere un miglioramento delle caratteristiche delle strutture esistenti.

Descrizione della situazione attuale
L'edificio del condominio di via della Croce Rossa occupa la parte interna di una stretta curva fra due tratti posti in direzione est/ovest, che ne definiscono i limiti sud e nord.
Tale stabile, individuato al catasto del Comune di Napoli, sezione Chiaia, al foglio 15, particelle 170, 171, 277, 218, 6 risulta costruito per aggregazioni successive: la parte ovest è quella che presenta dissesti statici.
L’edificio si sviluppa su di un costone circondato sui lati nord, sud ed ovest dalla via Croce Rossa, che con tale ansa copre gran parte del dislivello che separa via Crispi da Via Palasciano, così che una parte di esso risulta seminterrato.
La parte ovest ha una forma planimetrica trapezoidale; le strutture verticali sono costituite da muratura di tufo a sacco, di spessore variabile e degradante dal basso verso l’alto. I solai originali sono costituiti da travi principale in castagno, con travicelli secondari (chiancarelle) e masso in malta cementizia, anche se attualmente, in molti casi, sono stati sostituiti con nuove strutture orizzontali in ferro e tavelloni. I locali terranei sono coperti da volte a botte nella parte ovest  e nell’androne di ingresso e da volte a crociera. La scala è in muratura, a doppio rampante contrapposto, con rampante a sbalzo su semivolta a botte, attestato su pianerottoli su volte a botte.
Il fabbricato presenta attualmente un quadro fessurativo alle strutture portanti verticali ed agli orizzontamenti, che rende assolutamente indispensabile l’esecuzione di opere tese a restituire efficienza statica all’intero edificio.

I principali dissesti riguardano:
1. Lesioni nelle murature portanti ai piani ammezzato, primo, secondo e terzo (parte ovest) quarto (microfessurazioni diffuse nelle murature dei vani posti a nord-est). Le fessurazioni sono inoltre presenti agli appoggi dei solai. In particolare appare grave la lesione del muro perimetrale sul lato ovest dell’edificio;
2. Diffuso stato di degrado delle murature e delle malte, in particolare per quanto riguarda il setto esterno del corpo ovest;
3. Mancanza di connessioni tra gli incroci dei muri portanti con presenza lesioni e distacchi;
4. Lesioni sull’architrave che copre il vano di passaggio del setto centrale  della parte ovest al piano primo, con cedimento dell’architrave stesso;
5. Cedimenti delle strutture orizzontali. In particolare: lesioni nella volta  a botte di copertura del locale adibito a garage (civico 29) nel senso trasversale alla generatrice della volta ed in prossimità della parete perimetrale, con distacco e rotazione di quest’ultima verso l’esterno. Deformazione della volta a botte del locale civico 30 con abbassamenti in chiave, dovuti, anche in questo caso, a cedimenti orizzontali nelle imposte. I solai del piano primo e del piano secondo nella parte ovest del fabbricato presentano cedimenti e fessurazioni nelle murature in corrispondenza degli appoggio delle travi. Le strutture lignee si presentano in condizioni di degrado, localmente anche molto avanzato. Il solaio di copertura, che presenta i profilati metallici in avanzato stato di degrado, è stato consolidato con due ulteriori profilati metallici che vanno a scaricare sui setti perimetrali già lesionati, aggravando la loro precaria situazione.
6. Insufficienza degli appoggi dei solai metallici  alle murature perimetrali e mancanza di soletta superiore di irrigidimento.

Interventi previsti
Gli interventi strutturali previsti:
a)  Consolidamento delle fondazioni esistenti con micropali e realizzazione di sottofondazioni, come indicato nelle piante di progetto;
b)  Consolidamento delle volte con sarcitura delle lesioni, posa in opera di rete elettrosaldata chiodata alle murature e betoncino dello spessore di 3 cm; posa in opera di tiranti in acciaio;
c)  Lavori di consolidamento delle murature con esecuzione delle seguenti opere: iniezioni di malta di cemento a bassa pressione; sostruzione muraria, posa di rete elettrosaldata ancorata alle murature con tondi in acciaio e  betoncino dello spessore minimo di 3 cm;  cucitura dei maschi murari con tondini  in acciaio;
d) Sarcitura di lesioni mediante operazione di cuci e scuci e rete elettrosaldata ancorata alle murature con tondi in acciaio e  betoncino dello spessore minimo di 3 cm ove occorre;
e)  Posa in opera di catene di acciaio a quota dei solai del primo e secondo livello, complanari al setto esterno;
f)   Rifacimento dell’architrave lesionato con telaio in acciaio ancorato alle murature;
g)  Posa in opera di piattabande sulle aperture;
h)  Consolidamento delle mensole dei balconi ove occorre;
i)  Consolidamento dei solai esistenti e rifacimento di quelli particolarmente degradati del secondo e terzo piano e della copertura. I nuovi solai saranno realizzati con profilati metallici e tavelloni: per tutti i solai è prevista la posa in opera di una soletta armata in c.a. opportunamente ancorata alle murature perimetrali.
j)  Posa in opera di cordolo in c.a. per la copertura.
Gli interventi di completamento previsti:
a)  Revisione delle coperture a tetto; sostituzione delle coperture in amianto;
b)  Opere di impermeabilizzazione dei terrazzi;
c)   Tinteggiature facciate esterne e scala interna compresi ingressi.

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