VALORIZZAZIONE DI CAVA PAONE

L'area oggetto d'intervento è situata a Bacoli, in località Zampino, e raggiunge con una collinetta la quota massima di 39.40 m sul livello del mare. Tutta la proprietà, di circa 40.000 mq, era in passato una cava di pozzolana, sfruttata per molti anni e la collinetta è l'ultima propaggine inalterata di questa cava. Superato l'ingresso attraverso un cancello, s'inerpicano due stradine che arrivano alla sommità della collinetta, dove su una piccola spianata ricavata dal taglio del masso tufaceo, si elevano alcuni casali. La quota 0.00 è il riferimento ideale battuto all'ingresso dell'area e diventa caposaldo per tutte le altre quote e misure dello stato di fatto e conseguentemente di progetto. L'area attualmente si trova in pessime condizioni: infatti, crolli, erbacce, piante rampicanti nocive, detriti e quant'altro, ingombrano il sito rendendo difficoltoso ed insicuro l'accesso ad alcune zone e rendono impossibile percorrerne interamente il perimetro. L'area è costituita da terrazzamenti, più o meno ampi, degradanti verso il mare collegati tra loro da viali e sentieri in terra battuta, pertinenze dei manufatti dalle caratteristiche architettoniche tipiche della zona mediterranea a vocazione agricola, ubicati sulla collinetta, oggi interessati da lavori di restauro.

INQUADRAMENTO TERRITORIALE
L’intero territorio del Comune di Bacoli è regolato dal Piano Territoriale Paesistico dei Campi Flegrei, approvato dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali con decreto 26 aprile 1999, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 luglio 1999, che costituisce norma vincolante e prevalente nei confronti del Piano Regolatore Generale vigente, approvato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale della Campania n° 2849 del 18 giugno 1976. L’area oggetto del progetto di intervento è distinta nel N.C.T. del Comune di Bacoli al foglio 34 p.lle 55, 56, 57, 58, 118, 166, 164, 168, 241 e ricade in zona designata “Protezione Integrale” (Zona P.I.) nel P.T.P. dei Campi Flegrei, ed in zona designata “Archeologica Vincolata” e “Verde Vincolato” nel P.R.G. del Comune di Bacoli, ed infine è fuori dal perimetro del Parco Regionale dei Campi Flegrei, istituito con Delibera di Giunta Regionale della Campania n° 2775 del 26 settembre 2003. È altresì parzialmente individuata come area a rischio frana con indice R4 e R3 dall’Autorità di Bacino Nord Occidentale della Regione Campania.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Il progetto consiste nella riqualificazione dell’area dell’ex “Cava - Paone” di grande pregio ambientale, rispettandone e conservandone i valori paesaggistici, con interventi minimamente invasivi, reversibili ed a basso impatto ambientale. Il sito di intervento riguarda un area posta nella parte alta di un fondo caratterizzato da terrazzamenti più o meno estesi che degradano dalla strada verso la scogliera sul mare; esso è di forma poligonale e confina a nord con proprietà aliena e strada comunale via Zampino da cui ha un accesso, ad ovest con fabbricati per civili abitazioni di proprietà aliena, mentre a sud con scogliera sul mare ed infine ad est con una ulteriore proprietà aliena. Per comprendere meglio l’intera area, sono state individuate delle zone con specifiche caratteristiche morfologiche-funzionali: 01) area parcheggio; 02) area a verde; 03) area boschetto; 04) area wellness/fitness; 05) area piscina; 06) area arena; 07) area solarium; 08) area casali (oggetto di altro progetto); 09) area belvedere. Dall’analisi dei diversi livelli di tutela, sono stati previsti all’interno di queste zone degli interventi non in contrasto con le norme di attuazione del Piano Territoriale Paesistico dei Campi Flegrei: viene rispettato l’impiego di tecniche e materiali con colori compatibili con il decoro ambientale; viene rispettato il divieto di incremento di nuovi volumi; non sono ostacolate le visuali panoramiche; la trasformazione non produce effetti nel contesto paesaggistico; gli interventi ben si coniugano con il contesto urbano e paesaggistico circostante e si inseriscono in maniera armoniosa nel contesto. Inoltre, vengono recuperati e messi in sicurezza tutti i percorsi ed i sentieri già esistenti e gli interventi previsti, valutati al momento con puntuale esame della situazione, saranno eseguiti con tecniche appropriate dell’ingegneria naturalistica adoperando materiali naturali al fine di minimizzare l’impatto ambientale. I principali interventi riguardano:

  • Sistemazione del terreno e del verde mediante risanamento ambientale con individuazione delle principali aree funzionali e definizione delle rispettive essenze arboree: (01) parcheggio; (02) area a verde; (03) boschetto; (04) fitness/wellness; (07) solarium; (09) belvedere; etc.

Tali interventi sono rappresentati nel dettaglio nelle tavole inerenti le opere a verde per la riqualificazione ambientale dell’intera area.

  • Realizzazione di una piscina a sfioro adeguandosi all’attuale avvallamento già presente nel terreno con relativo locale tecnico interrato e sistemazione dell’area circostante a prato (05). La struttura portante prefabbricata della vasca è prevista in pannelli di acciaio zincato e galvanizzato di altezza modulare pari a mt 1,20 di forte spessore e dotati di robusti contrafforti con rivestimento vinilico PVC, armato internamente con fibra di trevira con bordo sfioratore di forma ellisse di mt 25,00 x 12,50 con tramoggia, profonda mt 1,20 e 2,20 di mq 260 e mc 35 d’acqua. Bordo antiscivolo perimetrale in doghe di legno di teck della larghezza di ca. 2 m. Locale tecnico interrato realizzato in muratura di tufo e solaio in acciaio e tavelloni ubicato lateralmente alla vasca con botola di accesso superiormente di dimensioni interne mt 6,00 x 6,00 = mq 36 ed altezza interna mt 2,70 per contenere gli impianti, le pompe e la vasca di compensazione (3,00 x 2,00 x h 1,20).
  • Sistemazione a solarium (07) con prato del pendio esistente prevedendo il ripristino delle differenti quote di livello del terreno e le ulteriori opere (rampe con pavimentazione in sedime di tufo) necessarie ad adeguare la fruizione dell’area alle vigenti norme per i disabili.
  • Realizzazione di una arena (06) per spettacoli all'aperto con pavimentazione in sedime di tufo e gradonate ricavate dalla sistemazione delle pendenze del terreno rivestite ed adibite a sedute e scalette laterali di collegamento in muratura di tufo e rivestite come le sedute.
  • Sistemazione e messa in sicurezza dei sentieri esistenti, attraverso interventi che saranno valutati con riferimento alle singole esigenze derivanti dal puntuale esame delle situazioni esistenti, utilizzando tecniche appropriate dell’ingegneria naturalistica e materiali naturali al fine di minimizzare l’impatto ambientale.
  • Ripristino e adeguamento impiantistico dei percorsi carrabili e pedonali di collegamento tra le aree fruibili con rivestimento in sedime di tufo e bordature in pietra naturale.
  • Sostituzione dell’instabile e pericolante ponticello di accesso alla zona belvedere con nuova passerella in acciaio.
  • Consolidamento e messa in sicurezza della galleria in muratura di tufo, con interventi di diserbamento e pulizia delle pareti e della volta; sostruzione muraria ove necessaria; sarcitura di lesioni e distacchi; stilatura dei giunti; adeguamento impiantistico (illuminazione).
  • Restauro del fabbricato "e" (un tempo utilizzato come sversatoio di pozzolana e collegato ad un pontile) per adeguarlo alla nuova funzione di stazione di partenza di un ascensore prevedendo i seguenti interventi: diserbamento e pulizia delle pareti;- revisione delle strutture murarie con sostituzione degli elementi mancanti; sostruzione muraria ove necessaria; sarcitura di lesioni e distacchi; stilatura dei giunti; realizzazione di nuovo solaio con putrelle e tavelloni, collegato alle murature con cordoli in c.a.; adeguamento impiantistico.

Attualmente il fabbricato non risulta accessibile in condizioni di sicurezza, in quanto al suo interno si trova materiale di risulta proveniente anche da crolli parziali della stessa struttura. Dunque, non è assolutamente possibile procedere ad ulteriori approfondimenti del rilievo, che potranno essere eseguiti solo a seguito della messa in sicurezza dell'immobile prima dell'inizio dei lavori. A tal proposito si evidenzia sia la particolare ubicazione dell'immobile che ne rende molto complesso l'accesso, sia le condizioni del costone immediatamente adiacente al manufatto, che necessita di indispensabili interventi di pulizia e messa in sicurezza propedeutici all'accesso ai luoghi.

  • Installazione di un ascensore a fune d'acciaio su piano inclinato di ca. 50°, necessario per superare il dislivello del sito di ca. 16 mt, considerato estremamente impervio e scosceso, e raggiungere la quota della galleria comunicante con la retrostante area a verde pianeggiante interna alla cava; la cabina prevista è di tipo panoramico e tutto l'impianto, adagiandosi sulla pendenza del terreno naturale, terrà conto delle prescrizioni tecniche di massimo rispetto in ordine all'impatto ambientale e al contempo assolvere le esigenze di persone anziane e disabili.
  • Sostituzione dei cancelli esistenti e risanamento del muro di recinzione al confine della proprietà con la strada comunale, allo stato parzialmente dirupo, con un muretto in pietre di tufo e superiore ringhiera in ferro battuto (così come già presente in zona).
  • Realizzazione di nuovi impianti (fognario/idrico/elettrico/illuminazione/etc.) secondo le prescrizioni delle norme vigenti; la raccolta delle acque meteoriche, sarà ottenuta mediante la realizzazione di una condotta interrata costituita da tubi in PVC, pozzetti in calcestruzzo e grate di raccolta.

Gli attuali casali, che si trovano nella parte alta della cava sono oggetto di altro progetto in corso di realizzazione (D.I.A. - lavori di risanamento conservativo e cambio di destinazione da civile abitazione ad attività turistico-ricettiva del complesso edilizio denominato “Cava di Paone” il tutto in proseguo ed a completamento delle opere realizzate con il permesso di costruire n. 11 del 20.08.2002 e prorogato nei termini il 08.10.2004).
Inoltre, agli interventi proposti, c’è da aggiungere la realizzazione successiva di strutture in legno temporanee da adibire a chiosco-bar, gazebo-divani e pergolati lungo qualche percorso che andranno a completare ed attrezzare le aree denominate solarium e belvedere. L’area fitness/wellness, invece, verrà attrezzata con macchinari ginnici e la posa di una pedana rialzata in legno nella quale trovano alloggiamento alcune vasche ad idromassaggio. Tutte le strutture saranno costruite interamente in legno massello e verniciate di colore castagno e saranno installate a partire dal 01 aprile di ogni anno e rimosse entro il 31 ottobre dello stesso, pertanto trattasi di opere temporanee di facile rimozione e che per la loro natura ed entità, non incidono sull’assetto urbanistico e paesaggistico del territorio, né ostacolano le libere visuali panoramiche, anzi rendono più armonioso tale contesto. Per concludere, tale progetto si può ritenere:

  • compatibile rispetto ai valori paesaggistici riconosciuti dal vincolo;
  • congruo con i criteri di gestione dell’immobile o dell’area;
  • coerente con gli obiettivi di qualità paesaggistica.

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