La Cucina
Aristocratica Napoletana
Franco Santasilia di Torpino, Mario Guida Editore
E se invece
del solito libro di cucina, freddo, pretenzioso, cattedratico, vi proponessi
un insieme di preziose ricette condite con qualche "fattariello" per farvi
sorridere?
Accontenterei anche i meno "patiti" dei fornelli, che con maggior interesse
verrebbero a conoscenza di quella fantastica e raffinata cucina originata a
Napoli alla fine del '700, sviluppatasi con grandi fortune nell'800 e nel
primo 1900.
"Cucina Aristocratica Napoletana ", perché ebbe origine con la regina Maria
Carolina di Borbone che volle ingentilire la gustosissima cucina povera dei
napoletani con il tocco di cuochi raffinati venuti d'oltralpe.
Nelle famiglia di corte e aristocratiche i cuochi - chiamati poi "Monzù"
storpiando il francese Monsieur - si tramandarono le ricette che spesso
presero il nome delle famiglie stesse. Ma verbalmente, senza lasciare nulla di
scritto, fino alla scomparsa di questa preziosa cucina, quando l'istituzione
del cuoco di famiglia divenne una rarità.
Le ricette che ho ritrovato, rendendo la vita ... amara a tanti amici, che
hanno dovuto dar fondo ai loro ricordi più remoti, sono tutte riportate per 6
persone, altrimenti viene specificato accanto alle dosi stesse.
Tutte le ricette sono state sperimentate, provate e riprovate. Sono piatti
ricchi, di grande effetto, di squisita fattura e di alta cucina. Non è quindi
questo un ricettario per tutti i giorni; comincereste a far godere il palato
in un crescendo di sublimi sensazioni gastronomiche, ma fareste piangere
amaramente le vostre tasche, anche se qualche volta non ho trascurato
preparazioni semplici.
Ho volutamente diminuito le percentuali dei grassi, eliminando lo strutto che
era fondamentale nella cucina dei miei concittadini. Così, anche se ricca, è
una cucina più vicina alle attuali abitudini.
Sui "fattarielli" non ho da precisarvi nulla. Sono quelli da me vissuti o
ascoltati dalla viva voce di amici e conoscenti. Non ho potuto qui diminuire i
grassi, per cui qualche volta, "ce aggio mise nu poco 'e fantasia".
|
|
|
|
![]()
Copyright
(c) 2002 [Interviù]. Tutti i diritti riservati.
Web Master: G.C.G.