Raffaello Converso in: “Omaggio a Salve D'Esposito”
Nella ricorrenza dei 25 anni dalla
scomparsa del M° Salve D'Esposito e in occasione dell'inaugurazione
della Villa Comunale di Sorrento a lui dedicata, il giorno 4 del mese di
Aprile prossimo, al Teatro Tasso di Sorrento, debutterà lo spettacolo
pensato e fortemente voluto dalla figlia Luisa D'Esposito e dal nipote
Andrea Rossi D'Esposito.
Il concerto/spettacolo ha lo scopo di omaggiare il compositore
sorrentino Salve D'Esposito, mettendo in risalto i vari aspetti
dell'uomo e dell'artista, attraverso una sequenza di meravigliosi brani
da lui composti. L'intento è quello di proporre al pubblico un
repertorio meno noto ma sicuramente di interesse e di grande presa
emozionale.
Gli arrangiamenti dei brani, pur rispettando le caratteristiche
storico-musicali, lasciano spazio ad influenze di stile più nuovo, nate
da una naturale esigenza dei musicisti coinvolti in questo nuovo
allestimento.
Nello spettacolo vengono riproposti brani come: “Anema e core”, “Padrone
d' 'o mare”,”Me so 'mbriacato 'e sole”, “Tarantella 'e sole ardente”,
etc. in una veste musicale completamente rinnovata.
Direttore artistico ed interprete principale dello spettacolo è
Raffaello Converso (musicista- cantante- attore), il quale si avvale di
un gruppo di sei musicisti (pianoforte,contrabbasso, sax,percussioni,
violino e violoncello), formazione musicale sicuramente adatta a mettere
in risalto la raffinata anima del musicista D'Esposito.
Le elaborazioni delle musiche di Salve D'Esposito sono affidate al M°
Domenico Napolitano.
Salve D’Esposito
Salvatore D'Esposito, il cui
cognome denuncia senza possibilità di dubbio, la qualità di napoletano
“verace”, nasce a Sorrento il 9 agosto 1903. A 16 anni si diploma in
pianoforte presso il Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli,
segue poi composizione, con il famoso Maestro Gennaro Napoli,
diplomandosi dopo pochi anni. Intraprende subito una carriera da
concertista in Francia, in Inghilterra ed in particolare a Londra,
città in cui vive e lavora per due anni. Ritorna in Italia nel 1930,
anno in cui sposa la sua Giulietta, vivendo a Capri fino allo scoppio
della guerra. In questi anni nascono le due figlie: Luisa nel 1932 e
Raffaella nel 1937.
In pieno 1942, e precisamente nel novembre, Salvatore vuole la sua
famiglia a Roma, città che ama ed in cui vive per il resto della vita.
Per la Capitale, Salvatore, in occasione della “Festa de noantri”,
scrive tre canzoni: “Ho interrogato gli astri”, “ A Roma vojo annà”, “Ti
regalo una canzone”. Il musicista napoletano omaggia Roma e vuole, forse
nel suo animo, esserne omaggiato. Proprio in quella occasione, riceve,
con viva commozione, una targa, in riconoscimento del suo “amore” per la
città: sembra quasi che Roma abbia rubato a Napoli uno dei suoi più
prestigiosi autori di canzoni: Salve D'Esposito.
Nel 1948, Salvatore che, agli inizi della carriera concertistica, aveva
promesso al suo Maestro Gennaro Napoli di non farsi trascinare nel mondo
della musica leggera, scrive, su versi del poeta Titomanlio, “Me so 'mbriacato
e sole”.
La canzone è lanciata a Sorrento all'Hotel “Le Terrazze” e presto se ne
avverte il grande successo, perché viene tradotta in molte lingue e
cantata in tutto il Mondo.
La canzone napoletana classica ha trovato nuova linfa attraverso due
grandi interpreti!
Nel 1950, sempre con lo stesso poeta, Salvatore, ormai conosciuto come
Salve, compone “Anema e core”, uno slow, un ritmo lento sincopato che
segna l'inizio di un nuovo discorso musicale. Questa melodia è
battezzata dal grande cantante Antonio Basurto, amico ed artista
eccellente ed è poi cantata dai più grandi interpreti come:
Beniamino Gigli, Ferruccio Tagliavini, Giuseppe Di Stefano, Vic Damone,
Frankie Avalon, Cliff Richards, Perry Como, Giacomo Rondinella, Nilla
Pizzi, Roberto Murolo, Iva Zanicchi, Ninì Rosso, Ornella Vanoni, Fausto
Cigliano, Tullio Pane, Achille Togliani, Bruno Venturini, l'attrice Anna
Maria Pietrangeli, Albano, Jula De Palma, Peter Van Wood, Luciano
Virgili, Ezio Pinza, Fred Bongusto, Renzo Arbore, Gianni Nazzaro, Rino
Salviati, Cristiano Malgioglio, Tony Sigillo, Giorgio Consolini, Mirna
Doris, Floriana, Mario Abbate, il noto attore Nino Taranto, Franco
Ricci, Stefano Russo, Eddie Fischer, Grace Jones e molti altri.
Ancora oggi la lista degli interpreti si allunga: Mario Maglione,
Michael Bublè, Andrea Bocelli, Luciano Pavarotti, etc.
Nel 1951 conosce il poeta Enzo Bonagura, con cui Salve compone “N'
angelo” e “Trascuratella”. Nel 1952, scrive la canzone “Tradimento” su
parole del noto regista Ettore Giannini, che, per la prima ed unica
volta, si cimenta nella forma artistica della canzone per il film
“Processo alla città”. Il 29 dicembre 1953, un articolo dedicato a
Salve D'Esposito, ricorda la nuova canzone “Casarella 'e Pusitano”. I
versi sono di Piero Girace, giornalista e critico d'arte. Nel 1954, al
II° Festival della canzone Italiana a Parigi, Salve presenta una nuova
melodia, scritta con il paroliere Nisa (Nicola Salerno): “Campane
napulitane”. Questa canzone partecipa, sempre nello stesso anno, al II°
Festival di Napoli.
Insieme a Nisa scrive anche “Ammore e sentimento”, cantata in maniera
magistrale da Teddy Reno e “Cuncè vendetta”. Nel 1955 si viene a sapere
che “Anema e core “ ha battuto il record delle incisioni, 58 solo in
Italia.
Sulla scia di questo grande successo, in pochi mesi Salve scrive ben
otto canzoni con i poeti Pasquale Manzo, Carlo Da Vinci, Armando Ciervo
e Riccardo Morbelli.
Nel 1957 nasce un'altra bellissima canzone con TitoManlio, “Felicità”,
che partecipa al V° Festival della Canzone Napoletana.
Nel 1959, in occasione del VII° Festival della Canzone Napoletana,
D'Esposito scrive con TitoManlio una nuova melodia, “Padrone d' 'o
mare”, che si aggiudica il secondo posto. Il collaudato binomio
artistico TitoManlio- D'Esposito, continua e si fortifica con altre
belle composizioni, tra cui “Musica 'mpruvvisata”, che partecipa all'VIII°
Festival nel 1960.
Segue una vita ricca di canzoni ed un lungo elenco di composizioni
strumentali che l’associazione culturale “Anema e core”, fondata dalla
figlia Luisa D’Esposito e dal nipote Andrea Rossi D’Esposito, sta
cercando di tutelare e riscoprire.
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