Napoli 1860
Via S. Teresa a Chiaia, 44/d - Napoli
T-shirt, accessori e cose accussì
con il gradimento della
Real casa di Borbone delle Due Sicilie
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L'apertura di Napoli 1860 propone in una nuova veste alcuni elementi "antichi" della nostra tradizione e della nostra personale esperienza di imprenditori da sempre legati alle proprie radici culturali e geografiche.
Esperienza che ha già avuto nel 1987 un primo esito con il lancio della linea di abbigliamento JE SUIS NAPOLITAIN: la "gridata" rivendicazione di una napoletanità che ha voglia di uscire da confini troppo angusti e rendersi riconoscibile ad ogni latitudine.
Napoli 1860, dopo 11 anni di attività nel settore dell'abbigliamento, rappresenta un ulteriore tassello di questo discorso.
Infatti, pur rifiutando un'interpretazione banalmente ironica o strumentale del passato, ci sembra possibile stimolare l'orgoglio di appartenenza a questa città da parte dei napoletani e dei suoi molti amateurs anche attraverso un semplice capo di abbigliamento o un accessorio, da indossare nel quotidiano e che, proprio per il suo uso, può essere uno strumento per "familiarizzare" con un passato che troppo spesso, viene considerato il "Passato", una storia altra e che, invece, è la nostra storia, il nostro passato.
Alla luce di queste considerazioni siamo lieti di presentare in Napoli 1860 articoli personalizzati che hanno come immagine distintiva il simbolo araldico della nostra antica e nobile bandiera del "Regno delle due Sicilie": ciò non vuole essere una reazione meramente nostalgica di fronte agli inganni della nostra epoca o il simbolo di una feticistica retromania, quanto un contributo minimo e parziale, verso una nuova forma di modernità che sappia accogliere e riprogettare il senso delle memorie.

Paolo Postiglione

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FURTO AL NEGOZIO "1860"
LADRI SOTTRAGGONO GADGET BORBONICI
- Mercoledì 9 giugno 1999 -

Un furto insolito, nel negozio "1860" di Via Santa Teresa a Chiaia, che vende, sposandolo anche ad impegno culturale di natura storica, oggettistica e gadgets borbonici. Alle due del pomeriggio, forzando la vetrina hanno portato via magliette, camicie, cappellini, orologi con lo stemma della ex casa regnante delle Due Sicilie per un valore di circa 15 milioni.
Naturalmente, i ladri hanno ignorato totalmente solo i libri e la documentazione che pure viene venduta nel negozio. La denuncia è stata presentata da Paolo Postiglione, il titolare, che si è accorto del furto dopo la pausa pomeridiana.
Dove finirà la particolare oggettistica sottratta? Alimenterà il mercato del falso, o gli affari di ricettatori appassionati di cultura borbonica? Nella zona di Chiaia, negli ultimi tempi, i furti a negozi si sono moltiplicati.


 

 

 


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