Giulia Parente
Assessore ai Tempi della città di Napoli
Giulia
Parente, assessore ai
"tempi della città", non appartenendo ad alcuna lista elettorale, è stata
scelta dal Sindaco Bassolino unicamente per la sua esperienza nel sociale in qualità di
insegnante, e quindi inserita come "tecnico".
L'assessorato ai tempi nasce proprio con il Sindaco Bassolino, fa notare l'assessore
Parente e prevede un progetto culturale di cambiamento sui nuovi tempi ed orari della
città.
Si tratta, tra l'altro, di un esperimento, visto che nelle amministrazioni comunali di
altre città italiane esiste l'Ufficio tempi, ma non un assessorato istituito ad hoc.
"E' da sottolineare la sensibilità del Sindaco, di affidare ad una donna tali
tematiche molto vicine ai problemi delle donne in generale e delle lavoratrici-madri in
particolare" prosegue l'assessore.
D: L'attuazione del nuovo piano per la
riduzione dell'inquinamento nella città, ha prodotto già dei risultati?
R: L'esperimento è stato giudicato positivo per tutto il comparto
scuole e tutti gli uffici della pubblica amministrazione che hanno spostato l'orario di
apertura al pubblico di mezz'ora o tre quarti d'ora.
Anche alcune aziende private si sono accordate con i nostri uffici per posticipare
l'apertura al pubblico, allo scopo di scaglionare e quindi fluidificare il traffico,
ovviamente con l'obbiettivo primario di ridurre l'inquinamento.
Inoltre si è deciso per l'apertura, due pomeriggi a settimana, di tutti gli uffici della
Pubblica Amministrazione, ed anche se non si è registrato un incremento dei certificati o
dei contratti, e' sicuramente diminuita la grande l'affluenza al mattino presso gli
sportelli.
Risultati non troppo positivi si registrano per il commercio.
D: La sperimentazione è avvenuta giorno per giorno?
R: La sperimentazione è partita a settembre dello scorso anno con
l'apertura delle scuole, e contemporaneamente su altri due grossi comparti: uffici come
ENEL, TELECOM, ARIN ed il settore commercio.
Successivamente dal 7 dicembre si è aggiunto il comparto delle banche, che ha attuato
un'apertura pomeridiana, il giovedì fino alle 18,00, ed in tutte le zone turistiche sono
aperti gli sportelli bancari il sabato mattina. E' un'innovazione, un progetto pilota, che
ora a Roma stanno seguendo sulla scorta della nostra esperienza.
D: Lei, assessore, ha anche la Delega al Turismo per il Comune di
Napoli. Attualmente il Comune sta organizzando diverse manifestazioni, ma molte altre sono
organizzate dalla Regione, come mai c'è questo antagonismo tra le due istituzioni e non
si pensa ad una cooperazione?
R: Il nostro intento è quello di promuovere delle iniziative culturali non soltanto
ad un certo livello qualitativo, ma anche molto variegate nella loro offerta, spaziando
dalla musica classica alla musica rock, agli spettacoli teatrali, utilizzando strutture in
vari punti della città, proprio perché desideriamo che la città venga vissuta tutta,
per quanto possibile.
Per quanto concerne la Regione non parlerei di antagonismo, anche se ideologicamente siamo
su due fronti opposti, in alcuni casi non siamo riusciti a trovare un intesa.
Alcune iniziative le abbiamo attuate in collaborazione.
La Regione, però, ha un raggio d'azione ben piu' vasto di quello del Comune, ne consegue
che per le poche manifestazioni organizzate strettamente sul territorio di Napoli non
preferisce avvalersi della collaborazione del Comune.
D: Come e' nata Piazza del Plebiscito? Ovvero come mai ultimamente le
manifestazioni piu' rappresentative si concentrano in Piazza del Plebiscito?
R: C'è stata, prima di tutto, una precisa volonta' del Sindaco di
liberare la piazza da quel cantiere che la deturpava ormai da tempo.
Una volta sgomberata la piazza in occasione dei lavori per il vertice dei "G7",
si e' rivelato questo enorme spazio in tutta la sua magnificenza, spazio che e' stato
corteggiato da vari artisti, ma anche dalla televisione.
I nostri sforzi sono stati mirati, comunque, a portare diverse iniziative in perferia, in
posti un po' sconosciuti, come è avvenuto ad esempio per il concerto di D' Angelo al
parco Scampia, per altri concerti di musica classica nell' arena a Ponticelli, proprio per
far sì che la città possa vivere tutta nella sua pienezza.
Non è mai stato nelle nostre intenzioni inflazionare Piazza del Plebiscito, ma in alcuni
casi esistono esigenze televisive, come è avvenuto per il summit della telecom trasmesso
dalla RAI, proprio perché il posto è scenograficamente tra i più suggestivi.
Per contro, il Sindaco per il 31 dicembre ha voluto una festa solo per i napoletani ed i
turisti dove non fossero presenti le telecamere rifiutando la richiesta della RAI.
D: Il suo bilancio di questi
anni di operato politico?
R: Avrei potuto fare
meglio, anche se alcuni risultati si sono potuti vedere.
Ma il mio dispiacere è che per quanto si lavori molto, i risultati sono risibili perche'
purtroppo ci si scontra con una macchina ancora molto lenta.
D: Quale è il suo sogno nel cassetto?
R: Ciò che mi sta molto a cuore è il centro storico della nostra città. Il mio
sogno sarebbe quello di vederlo, all' improvviso, tutto restaurato e quindi completamente
fruibile da cittadini e turisti, vissuto 24 ore su 24, chiuso al traffico veicolare.
D: In questo lei è sostenuta dalle associazioni culturali
napoletane?
R: Se abbiamo raggiunto dei risultati è sopratutto grazie a coloro che hanno lavorato
volontariamente, avendo questi riconquistato l'orgoglio di sentirsi napoletani. Ma oltre
alle associazioni culturali hanno collaborato moltissimo anche il Provveditorato agli
Studi, le Sovrintendenze, la Curia ecc.
E' stato,quindi, uno sforzo congiunto in grandissima sintonia.
D: Lei si ricandiderà o tornerà all'insegnamento?
R: Come è noto le candidature non possiamo deciderle autonomamente, inoltre non
sappiamo ancora cosa farà il nostro Sindaco.
Ciò che posso dire con sicurezza è che desidero svolgere con serenità il mio lavoro
sino a novembre, e chiudere almeno i progetti già messi in cantiere, specialmente per
quanto riguarda gli impianti sportivi della Legge 219, che devono passare alla gestione
del CONI. Esistono grossi impianti ancora chiusi che stiamo riattrezzando e
ristrutturando, e che consegneremo al CONI.
Per quanto riguarda l'insegnamento, mi manca e tornerei con molto piacere a svolgere il
mio lavoro.
Se poi il Sindaco, come gli auguro, dovesse essere riconfermato e decidesse di avvalersi
ancora della mia collaborazione, allora valuteremo.
D: Piazza Garibaldi. Biglietto da visita per
i turisti che arrivano in città. Cosa fa l'Amministrazione
Comunale per riqualificare e valorizzare questa piazza?
R: L'Amministrazione ha già fatto molto, gli assessori
Paolucci e Tecce hanno lavorato per la riqualificazione della
piazza con il presidente dell'Associazione degli Albergatori
Napoletani, Mario Pagliari.
Si sono svolte numerose riunioni in Prefettura, alle quali ho
presenziato, su questo tema, proprio per cercare di ricostituire
la "legalità". Ad esempio è stato regolamentato il
parcheggio, di conseguenza eliminata la sosta selvaggia, lo
stazionamento degli autobus è stato delocalizzato ed a breve si
apriranno anche i sottopassi, ma c'è da fare ancora molto.
D: Cosa si può fare per far vivere Napoli
di turismo tutto l'anno, e non solo in determinati periodi?
R: Su questo stiamo lavorando.
Il maggio dei monumenti rimane comunque la nostra iniziativa più
importante insieme al Natale, ma anche l'estate e l'autunno, con
un'offerta culturale molto ampia ci permetteranno di offrire ai
turisti un motivo in più per visitare la nostra città.
Fortunatamente la stampa, anche quella estera, comincia a parlare
bene di Napoli.
Nel febbraio scorso ho presentato alla BIT di Milano una
programmazione che copre tutto l'anno, dal punto di vista
dell'offerta turistica.
Si dovrà ancora lavorare molto, per mettere la nostra città in
condizioni di accogliere grandi congressi internazionali,
specialmente nei periodi che gli albergatori considerano morti,
proprio per creare una omogeneizzazione.
Bisogna dire che anche se come amministrazione abbiamo sovvertito
gli schemi precedenti ponendoci con spirito
"imprenditoriale", quindi gestendo l'amministrazione
come se fosse una grande azienda, spetta comunque agli operatori
del settore comporre le offerte, quindi chiudere il cosiddetto
pacchetto turistico, da imprenditori.
D: Napoli, però, è un pò carente al
livello di strutture alberghiere intermedie?
R: Questo è vero, non abbiamo sufficiente ricettività a due
e tre stelle, ma per questo credo che ci potrà essere di aiuto
l'evento giubilare. Gli enti religiosi, questi potranno
costituire accoglienza proprio al livello intermedio,
specialmente nel centro storico, o in prossimità di grandi
complessi monastici, a vantaggio anche del turismo giovanile.
Questo grazie ad una legge che introduce procedure più snelle
per quanto riguarda, ad esempio, la trasformazione di abitazioni
private in "Bed and Breakfast", che prevedono
una sorta di ospitalità ormai diffusa in molte città europee.
D: Quale potrebbe essere a suo avviso uno
slogan per un turista reticente? Vedi Napoli e poi muori? O poi
vivi?!
R: "Vedi Napoli e poi muori", proprio no!
Napoli può offrire talmente tante cose da vedere che una sola
presenza assolutamente non è sufficiente, siamo noi stessi
napoletani che non conosciamo le nostre ricchezze.
Quindi come slogan io suggerirei "... vedi Napoli e poi torni"!
18.06.1997 - Gian Carlo Garzoni