Claudio Villa, 1991
opera in bronzo, h cm 40
Roma - Museo del folklore

NAPOLI - Claudio Villa sarà ricordato con un busto di bronzo. La statua, opera del maestro Antonio Januario sarà esposta nel museo del folklore di Roma.
A tre anni dalla morte del «reuccio» della canzone l'affetto del pubblico per il cantante romano è ancora immutato. L’idea di onorare in questo modo l’interprete di «Granada» è stata di Franco Baldi, suocero di Villa. Baldi è stato per quaranta anni impresario ed amico dell’artista e da tempo pensava di fare qualcosa per ricordarlo.
«Claudio è stato un grandissimo personaggio della canzone italiana. - dice con voce commossa - Il più grande: una persona onesta e limpida che ha amato la musica con semplicità e con grande trasporto. Proprio per queste sue qualità umane, oltre che per le enormi doti artistiche, il pubblico che lo ha amato tanto non lo dimentica: ancora oggi ricevo centinaia di telefonate di suoi ammiratori che mi chiedono qualche aneddoto sulla sua vita. La gente lo sente ancora vicino e continua ad amare le sue canzoni e la sua voce».
Il busto di Claudio Villa non sarà l’unico ricordo del cantante a far mostra di sé nel museo del folklore. Sarà, infatti, allestita una mostra permanente degli oggetti, delle fotografie, e di altri documenti sulla vita del «reuccio della canzone».
Tutto questo materiale compreso capi di abbigliamento e caschi da motociclista, è stato donato da Franco Baldi alla direttrice del museo. Così, nella sede di via S. Egidio a Trastevere sarà possibile per tutti i suoi estimatori avvicinarsi agli oggetti che fecero parte della sua vita e della sua carriera.
«Da molto tempo pensavo di commissionare a qualche scultore la realizzazione del busto. - afferma Baldi - Molti artisti hanno risposto alle mie richieste, proponendo diversi progetti. La decisione di affidare l’incarico a Januario è nata dopo aver visto lo stupendo
busto di Totò che lo scultore aveva realizzato».
Il busto di Villa, a differenza di quello di Totò, che è in terracotta, è stato realizzato in bronzo fuso. «Non ho conosciuto personalmente Villa, ma ricordo la sua fantastica voce - afferma Januario -. E stato un simbolo di quegli anni. Ricordo ultimamente alcune polemiche definizioni che lo vedevano come un matusa del passato. Ma Villa ha saputo reagire ringiovanendo anche nello stile. Come persona era estremamente disponibile. Un giovane nello spirito».
La gente ricorda ancora quando nel novembre '80 Claudio Villa partì con le colonne di soccorso che si dirigevano verso le zone della Campania e della Basilicata sconvolte dal sisma.
In quella atmosfera di tragedia, la gente si sentiva confortata nel veder vicino il volto familiare del cantante. Non era un atto di divismo, ma un momento di impegno genuino, come genuino e immediato era il carattere del cantante.
Dedicare un capitolo del museo del folklore a Claudio Villa è stato senz’altro un modo per onorare la Roma oleografica e popolare. «Claudio aveva la musica nel sangue - continua Baldi -. La grande esperienza maturata in questo settore gli permetteva di conoscere a prima vista la bravura di un musicista. Per esempio, una volta eravamo negli Stati Uniti per una serie di concerti. Dovevamo suonare in una sala dove l’orchestra schierava una attrezzatura nuovissima. Claudio mi guardò e disse:
" Questa sera avremo problemi nel suonare". Infatti, l'orchestra era composta da musicisti inesperti, che ebbero difficoltà ad eseguire il concerto. Pochi giorni dopo suonammo in un’altra città americana. Windsor. Claudio riconobbe dallo sguardo che i musicisti erano bravissimi. E così fu».
Antonio Januario è stato autore di moltissimi monumenti. Proprio in questi giorni, da
domani al 13 novembre, ad Aversa, in provincia di Caserta, si terrà una sua mostra personale. Saranno esposte molte opere e alcuni bozzetti delle sue statue che ornano le piazze di alcuni comuni della Campania.
Tra queste la statua dedicata alla "Libertà", in San Giorgio a Cremano, e quella che ricorda i caduti di tutte le guerre, esposta nella piazza principale di
Giugliano.
Due busti, quello dedicato a Totò e quello dedicato a Claudio Villa, che ricordano due artisti amatissimi dal pubblico. Il busto di Totò nel rione Sanità reclamato
dagli abitanti del quartiere proprio come i romani hanno voluto quello di ClaudioVilla.

Patrizia Sereno
tratto da: "il Giornale di Napoli" del  2/11/90