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L'impatto con le opere di Bice Garzoni ci rimanda a visioni, attimi di pathos,
in cui è l'istinto la forza motrice, in cammino verso una definizione
sentimentale del fare che sposa la denuncia di una condizione non accettata.
La poesia riveste grande importanza nelle composizioni dell'artista, tanto da
essere la chiave unica di lettura, del suo sentire. Le contaminazioni e le
sperimentazioni di varie tecniche e supporti, o miscelante di segni e ritagli a
collage, cosi come le colature e le cromie, sono a sostegno e in funzione del
verso scritto, come simbologia di pensiero espresso per segni, e non per
riproporre la Poesia Visiva, come adesione ad una corrente, piuttosto va visto
come grido interiore, profonda esigenza dell'inconscio di comunicare il valore
del messaggio poetico.
Impatto ed emozione che lasci un segno, per la Garzoni espressione attraverso le
simbologie e la libera interpretazione grafica, di concetti da proporre a
sostegno del verso scritto, e che col verso scritto costruisce un'ipotesi di
lettura, non succube della ragione ma semplicemente e liberamente uscita dal
profondo sentire.
Impatto ed emozione che lasci un segno, per la Garzoni espressione attraverso le
simbologie e la libera interpretazione grafica, di concetti da proporre a
sostegno del verso scritto, e che col verso scritto costruisce un'ipotesi di
lettura, non succube della ragione ma semplicemente e liberamente uscita dal
profondo sentire.
Un grido, sottile, come il segno che lo rappresenta, la contaminazione di
tecniche e generi, creano un mix di letture, che sempre conducono verso la
parchè e la sua forza evocatrice, di rappresentare sentimenti e amori, angosce e
sofferenze, o semplici bisogni infantili di espressione; in tutti casi nel suo
generare composizioni, Bice si afferma attraverso il segno ed il disegno.
Gianni Nappa

Approdo dopo vari interessi e sperimentazioni alla poesia visiva usata come esperienza dilatata, intrigo, provocazione; creo attraverso icone masmidiali poesie e concetti, forse silenzio. L'amore per la parola diviene rivolta; a volte rabbia una grande etica del negativo. Ma la poesia è poesia, ed il rimedio al suo malessere è scrivere. E' tutto qui il mio incanto, quella fumosa qualità dell'anima, capace di saldare i contrari; confondere e disorientare, perché la nostra mente non è cosa da poco, conoscerla è un lusso. Ma è più probabile che io scriva perché mi piace farlo.
"Io scrivo poesie ma,
nessuno legge poesie.
Dunque il mio lavoro nasce come provocazione: inserire
parole (le mie) su immagini.
Uno scenario seducente, accattivante, intrigante.
L'occhio viene catturato, costringe all'avvicinamento, e
lì è spinto alla lettura, l'arrendevolezza alla disponibilità discorsiva; o
semplicemente dal gusto estetico che cela comunque il concetto ideale.
Nell' economia sentimentale, il linguaggio è minaccia, è un
dire e ridire di slogan, codici.
Io voglio rischiare, dire e ridire il taciuto e il negato;
tutto ciò di cui sono capace.
Sono presa da questa etica del Nulla; scansando il niente,
uso la parola parlata, la trasformo in visuale, in pura estetica.
Parole riscattate per quello che vogliono dire, diventano
strumento.
Dicono.... dicono.
Ed è probabile che io scriva perché mi piace farlo".
Bice Garzoni
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