Serata musicale in omaggio ai grandi autori della
Canzone Classica Napoletana
organizzata dall’Associazione Culturale Interviù
... e m'arricordo 'e te!

video della serata


Gran Caffè Gambrinus
venerdì 11 maggio 2001
ore 21.00-24.00

L’Associazione Culturale INTERVIU', impegnata sin dalla data di costituzione nel campo della cultura, dell’arte e dell’informazione “on line”, promuovendo iniziative e manifestazioni che riscuotono continua attenzione e successo da parte del pubblico e dei mezzi di informazione, ha ideato ed organizzato sul proprio sito - www.interviu.it - una mostra interattiva sulla canzone napoletana tradizionale, basata sul costante aggiornamento di documenti, fotografie, interviste, ai figli e parenti di alcuni grandi autori - musicisti e poeti - della canzone classica napoletana (Bovio, Capurro, E.A. Mario, Nicolardi, Russo, Vian, etc.). Da tale iniziativa, Interviù trae lo spunto per dar voce agli eredi sparsi in tutto il mondo e diventare un punto di riferimento relazionale per indirizzarli a costituire un’Associazione-Fondazione di soli congiunti, con lo scopo di tutelare la memoria storica dei loro avi e promuovere idonee iniziative culturali tese a tutelare il grandissimo patrimonio rappresentato dalla musica e dalla canzone classica napoletana.
In occasione di questa esposizione virtuale, cominciata qualche tempo fa, è prevista per il giorno 11 maggio la serata musicale "... e m'arricordo 'e te!" nei nuovi locali del Gran Caffè Gambrinus per visionare parte del materiale inedito della mostra ed ascoltare antiche melodie cantate dagli stessi “parenti” di alcuni celebri autori, per un’inedita serata all’insegna della memoria e del divertimento. La serata, trasmessa integralmente via Internet in diretta live da NapoliTeleWeb - www.napoliteleweb.it - per consentire ai molti collegati in rete di assistere all’evento, avrà come ospiti d’onore alcuni famosi interpreti della canzone classica napoletana. L’intera mostra ed alcuni dei momenti più significativi della serata, saranno inoltre riportati sul ns/ sito telematico di costume e società napoletana: www.interviu.it
Un corale ringraziamento è rivolto alle illustri famiglie finora coinvolte per la calorosa disponibilità dimostrataci, agli Enti patrocinanti (Regione Campania, Provincia e Comune di Napoli) e a coloro che hanno creduto nell’iniziativa e consentito all’Associazione Interviù la buona riuscita della manifestazione finalizzata ad omaggiare la memoria di coloro che con la propria melodia hanno reso Napoli capitale mondiale della canzone, diffondendone così la sua cultura e tradizione.

Arch. Gian Carlo Garzoni
Presidente dell'Associazione Interviù

CON IL PATROCINIO MORALE DI


REGIONE CAMPANIA
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PROVINCIA DI NAPOLI
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COMUNE DI NAPOLI

CON LA SPONSORIZZAZIONE DI


GRAN BAR GAMBRINUS

NAPOLI TELE WEB

PROGETTO PIANO

Ai tavoli del Gran Caffè Gambrinus si sono seduti intellettuali ed artisti, protagonisti della cultura e della vita napoletana tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Un locale storico, luogo simbolo di una Napoli vivace e creativa. In un’atmosfera speciale qui si è sublimato il mito del Caffè letterario, alimentando il connubio con il gusto del caffè tout court, bevanda ma anche chiave aromatica e interpretativa della passione per l’arte, la musica, la politica, l’amicizia, le affinità elettive di idee e generazioni aperte al confronto. Il Gambrinus è stato il laboratorio di eventi, comunque mediatici, che hanno caratterizzato un’epoca. Con l’inaugurazione della mostra on-line dedicata alla Canzone Napoletana e realizzata dall’Associazione Interviù, nei saloni restaurati dall’Amministrazione Provinciale di Napoli, riesplode con intensità il legame virtuoso e virtuale con le emozioni mutuate dal passato. L’avvenimento è ripreso in diretta da una web-cam che diffonde, in rete, le immagini di un contesto di rinnovata fascinazione. Una felice continuazione, proiettata nel segno di valori storici, artistici e sociali che appartengono ad una Napoli senza tempo.

Prof. Amato Lamberti
Presidente della Provincia di Napoli
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PROGRAMMA DELLA SERATA

Omaggio poetico-canoro di
Luciano Capurro cantante
Delia Catalano cantante
Federico de Curtis tenore
Marina de Curtis soprano
Guido Nicolardi interprete
Adele Vian cantante

Con la partecipazione di
Raffaele Calace  liutaio
Marisa Carluccio attrice
Alfredo Combattente pianoforte
Michele De Martino mandolino
Bruna Gaeta Catalano pianoforte
Gianni Panachia pianoforte
Gaetano Raiola pianoforte
Antonello Rondi cantante
Introduzione di
Angelo Calabrese storico/critico
L’intera serata, trasmessa in “diretta live” sul sito www.napoliteleweb.it, è diretta da
Annamaria Nazzaro conduttrice

Un ringraziamento a
Giuseppe Capurro coordinatore artistico
Roberto Cortese consulente musicale
Antonio Januario scultore

Materiale iconografico di Roberto Cortese e Ugo Mollo; partecipazione di Ciro Calvi nella maschera di Pulcinella;
organizzazione e direzione artistica di Bruno Carrano e Gian Carlo Garzoni - Interviù.

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Omaggio dello scultore
M° Antonio Januario
ai fratelli Arturo e Antonio Sergio
(Gambrinus)
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Omaggio dello scultore
M° Antonio Januario
al Presidente dell'Associazione
Interviù

GABRIELE D’ANNUNZIO - Pescara, 12 marzo 1868 - Gardone Riviera, 10 marzo 1938.
S’include questo rutilante nome della letteratura italiana in un dizionario di canzonieri, non perché il D’Annunzio abbia svolto un’attività specifica in questo campo, ma solo perché fu amico di poeti musicisti nostri, quali Di Giacomo, Russo, De Leva. Amò Napoli, dove visse per un certo tempo, in comunità di spirito e di lavoro, con Scarfoglio, Serao, Bideri, Pierro, e sia pure per ischerzo, - scrisse una canzone costituita da un sonetto: 'A vucchella, che musicata alcuni anni dopo - 1908 - dal suo conterraneo E.P. Tosti, e cantata dai più di grandi nomi della lirica, a cominciare da Caruso, come del varietà, si è inserita nel repertorio classico della canzone napoletana.

Ettore de Mura - Enciclopedia della Canzone Napoletana
Casa Editrice
IL TORCHIO, Napoli 1969

'a vUcchella

Si' comm'a nu sciurillo...
tu tiene na vucchella,
nu poco pucurillo,
appassuliatella.
Méh, dammillo, dammillo,
è comm'a na rusella...
dammillo nu vasillo,
dammillo, Cannetella!
Dammillo e pigliatillo
nu vaso...piccerillo
comm'a chesta vucchella
che pare na rusella...
nu poco pucurillo
appassuliatella...

D'Annunzio - Tosti

AL CAFFE' GAMBRINUS
...e m'arricordo 'e te!

L' Associazione Culturale Interviù ha realizzato la manifestazione canora-musicale ...e m'arricordo 'e te!, ideata, sostenuta ed organizzata dal suo staff redazionale. Tale manifestazione ha avuto il grande privilegio di inaugurare il ristrutturato salone "Belle epoque" dello storico "Caffè Gambrinus" di Napoli, diretto dai fratelli Arturo e Antonio Sergio. La riapertura al pubblico - dopo alcuni decenni - del "riappropriato" Salone va ad aggiungersi ai già operativi locali di questo favoloso ritrovo partenopeo. La serata ha avuto luogo venerdì 11 Maggio 2001 dalle ore 20,30 alle 24,00. Ricordi ed emozioni si sono fusi agli inediti aneddoti rivelati dai presenti parenti diretti dei "festeggiati" compositori: Armando GILL, E.A. MARIO, Edoardo NICOLARDI, Giovanni CAPURRO, Ernesto MUROLO, Libero BOVIO, Ernesto e Giambattista de CURTIS, Ettore BELLINI, Giuseppe e Luigi CIOFFI, Raffaele CUTOLO, Peppino RUSSO, VIAN (Viscione Antonio). I numerosi invitati hanno ascoltato i versi musicali di alcune celebèrrime canzoni, composte da questi illustri e famosi maestri della Canzone Classica Napoletana con tanta partecipazione e piacevole interesse; ... e m'arricordo 'e te! è il titolo che Interviù ha dedicato a questo evento culturale, in ricordo di tutti i poeti e musicisti che hanno "musicalmente parlato" delle gioie e dei dolori della gente di questa passionale città canora. La serata è stata condotta dalla bravissima Annamaria NAZZARO e dall'eclèttico "web-reporter" Enzo MUSELLA, un duo di tutto rispetto professionale che con la loro loquace e colta vivacità, hanno contribuito notevolmente al successo della manifestazione. Un eccellente merito va anche ai diretti protagonisti della serata, i figli, i nipoti, i pronipoti, ed i coniugi dei compositori, che con i loro brevi interventi biografici hanno illustrato inediti ricordi dei loro famosi congiunti. L'apertura della serata è toccata al noto e bravissimo cantante partenopeo Antonello RONDI, con le note di 'A vucchella, in segno di omaggio all'ospitalità di questo storico caffè, e al "Vate" Gabriele D'ANNUNZIO, autore dei versi di questa melodiosa canzone, scritta mentre era seduto ad un tavolino di questo famoso ritrovo di intellettuali. Dopo questo omaggioso avvio canoro, sono seguiti gli interventi dei "parenti" con l'appropriato ruolo di declamatori o di cantanti. Tra questi: il raffinato e bravo cantante Luciano CAPURRO; l'aggraziato acuto del soprano Marina de CURTIS unito a quello più virile e tenorile del papà Federico; la passionale voce di Delia CATALANO, accompagnata al pianoforte dalla sempre spumeggiante mamma Bruna GAETA-CATALANO (nella duplice veste di accompagnatrice e singola, ha eseguito anche una rapsodia di musica pianistica di alcune celebri melodie composte dall'indimenticabile papà Giovanni Ermete GAETA in arte E. A. MARIO, ricevendo calorose ovazioni da tutti i presenti); Guido NICOLARDI, invece, ha declamato due significative poesie dei suoi illustri nonni E.A. MARIO ed Edoardo NICOLARDI (Testamento e Pe' 'a nicchia mia); Adele VIAN ha cantato con la sua personalissima voce carnale e sentimentale Luna rossa, Nisciuno, Ma pecchè, tre importanti periodi della vita artistica del suo amato nonno Antonio VISCIONE (VIAN), omaggiando poi con il suo canto anche la figura di Peppino RUSSO. L'attrice Marisa CARLUCCIO ha onorato le famiglie degli indimenticabili poeti Ernesto MUROLO, Libero BOVIO, e Peppino RUSSO, declamando con grande temperamento passionale tre loro famose poesie: 'O Miercurì d'a Madonna 'o Carmene, Addio a Marì, 'A Mamma. L'Associazione Culturale Interviù è riuscita a mettere in scena ... e m'arricordo 'e te!, grazie alla disinteressata collaborazione di tutti i partecipanti, menzionando con sincera cordialità il coordinatore artistico Giuseppe CAPURRO, il consulente musicale Roberto CORTESE (uno dei maggiori esperti e collezionista di materiale cartaceo e discografico della Canzone Classica Napoletana), il critico storico Angelo CALABRESE, il liutaio Raffaele CALACE, ed i maestri Alfredo COMBATTENTE, Michele DE MARTINO, Gianni PANACHIA, Gaetano RAIOLA, e tutto lo staff di Napoliteleweb coordinato dall'instancabile ed intraprendente Luigi PASSARIELLO. In occasione di questo evento culturale, il sensibile artista-scultore Antonio JANUARIO ha creato due opere in terracotta destinate al Caffè Gambrinus e all'Associazione Culturale Interviù, molto apprezzate dai sorpresi destinatari per le significative immagini inneggianti il solare paesaggio di Napoli e la sua internazionale melodia. Tra il pubblico si sono visti il brillante attore napoletano Giacomo RIZZO, il Cav. Dott. Angelo DE LUCA, il Notaio Francesco SALVO, il poeta Salvatore PALOMBA, il Cav. Enrico FLAUTO, gli Avvocati Claudia e Gennaro CARRANO, il Dott. Claudio GOMBIA, il Prof. Gennaro DATTILO, il Dott. Alcide GARZONI, la Dott.ssa Maria D'AMBROSIO, la Dott.ssa Manuela Calabrese, la Sig.ra Mena Grasso, la giornalista Bianca DESIDERI e tante altre note personalità. A questo "raduno poetico-musicale" ha partecipato una folta rappresentanza di familiari dei festeggiati compositori. Si sono visti ed ascoltati il Dott. Mario CATALANO, la Sig.ra Italia GAETA-NICOLARDI, la Sig.ra Paola NICOLARDI, il Dott. Aldo BOVIO, la Sig.ra Italia RENNA-RUSSO, il Dott. Giuseppe CIOFFI, il Prof. Paolo CUTOLO, la Dott.ssa Monica PALUMBO, la Sig.ra Germana BELLINI GUERRA, la Sig.ra Rosaria DE MAIO TESTA, la Sig.ra Dora VISCIONE. Un concorde riconoscimento dell'Associazione Culturale Interviù, è rivolto al Presidente dell'Amministrazione della Provincia di Napoli, Prof. Amato LAMBERTI per la sua disinteressata disponibilità alla realizzazione di questa manifestazione, supportata con il Patrocinio Morale, anche del Comune di Napoli e della Regione Campania. Lo staff di Interviù (Giancarlo GARZONI, Alessandra GUERRA, Bruno CARRANO, Vito BLASI, Annaclara GUERRA) esprime lodevoli apprezzamenti a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla realizzazione e al successo di  ... e m'arricordo ''e te!. L'intera manifestazione è stata ripresa e trasmessa in diretta live sul sito www.napoliteleweb.it, dando la possibilità a tutti i naviganti di internet di godersi lo "spettacolo" in contemporanea da qualsiasi parte del mondo. NapoliTeleWeb (www.napoliteleweb.it) ed Interviù (www.interviu.it), continueranno a riportare sui loro rispettivi siti web questo avvenimento culturale, per consentire ai distratti e ritardatari naviganti di assistere in "differita" al successo di ...e m'arricordo 'e te!

Bruno Carrano

RASSEGNA STAMPA

rock.gif (911 byte) INTERVIU' - COMUNICATO STAMPA

rock.gif (911 byte) lA REPUBBLICA (10.05.01) - Al Caffè Gambrinus rivive la Belle Epoque
rock.gif (911 byte) LA VERITA' (11.05.01) - La canzone classica torna nella sale del Gambrinus
rock.gif (911 byte) IL DENARO (12/18.05.01) - Il Caffè riapre le sale storiche
rock.gif (911 byte) GIORNALE DI NAPOLI (12.05.01) - Un portale interattivo sulla canzone napoletana
rock.gif (911 byte) CORRIERE DEL MEZZOGIORNO (12.05.01) -  La canzone napoletana in una mostra virtuale
rock.gif (911 byte) CRONACHE DI NAPOLI (13.05.01) - Un "antico" pentagramma
rock.gif (911 byte) IL MATTINO (21.05.01) - Festa con i nipoti dei poeti


Luciano Capurro  1.736 KB
Luciano Capurro, dalla calda e meravigliosa voce riesce a modulare, con maestria, la frase musicale, asservendola ad ogni diversa sfumatura, passando disinvoltamente dalle note basse baritonali a quelle più alte tenorili. Questa elastica duttilità gli consente di esprimersi al meglio sia nel repertorio classico napoletano che in quello italiano ed anche operettistico. Pronipote del grande Giovanni Capurro, autore della celebre canzone «‘O sole mio», debutta al Club T.T.C. di Napoli con lo spettacolo “Melodie nel tempo”, (riscuotendo un notevole successo di pubblico ed i complimenti del M° Roberto Murolo, padrino della serata, che si espresse in maniera lusinghiera, pronosticandogli un futuro artistico costellato di successi. In seguito ha partecipato ad una serie di spettacoli denominati “Viaggio nel tempo”, al Teatro Cilea, con la partecipazione di artisti di fama internazionale; spettacoli ripresi e trasmessi, successivamente da Canale 10. Poi lo troviamo spumeggiante e convincente nelle vesti del Conte Danilo nell’operetta “La vedova allegra” al Teatro Politeama, che, dato il successo, è stata ripetuta, l’anno successivo, al teatro Augusteo.

Delia CATALANO  980 KB
Delia Catalano, nipote di E.A. Mario, canta dal 1974 esibendosi in molti circoli napoletani ed ha cantato anche all’estero. La prima canzone cantata in pubblico è stata Cantano ll’emigrante, con versi e musica di E.A. Mario. Ben presto ha scoperto gli altri autori, tra i quali predilige Viviani e Bovio. Da anni promuove con passione la conoscenza della canzone napoletana, anche quella meno conosciuta, in ambienti di vario ceto sociale. Canta esclusivamente accompagnata al pianoforte dalla madre Bruna, ma non lo fa per professione, lavorando in una società di autonoleggio.

FEDERICO DE CURTIS  1.767 KB
Federico de Curtis, nato da illustre e nobile   famiglia d'artisti (Saverio Mercadante, GiovamBattista ed Ernesto de Curtis, Antonio de Curtis "Totò", Federico senior ed Eugenio de Curtis (pittori) ha compiuto gli studi di Canto e Pianoforte al Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli con i qualificati Maestri Michele Lauro e Giuseppe Terracciano. La voce di tipo lirico-spinto, tecnicamente ferrea è ricca di chiaroscuri e di possibiltà espressive. E' stato dal 1966 al 1994 Dipendente stabile del Teatro S.Carlo come artista del coro. Ha cantato in molti teatri europei nonché in Brasile, USA, Canada e Ungheria. Ha fatto concerti in svariate città italiane ed estere. Dal 1976 si è dedicato inoltre all'insegnamento del Canto, facendosi apprezzare sopratutto per la sua capacità d'impostazione della voce e della tecnica respiratoria. Ha inoltre pubblicato uno studio sulla tecnica di canto in collaborazione con il Foniatra Dott. M. Borghese.  Molti suoi allievi prestano la loro opera in teatri lirici. E' un ottimo interprete, nello stile originale, della canzone napoletana, di cui è autorevole erede.

Marina DE CURTIS
Il soprano Marina de Curtis, figlia e allieva di Federico ha studiato pianoforte con la M. Giuliana Raucci e solfeggio con il M° Alfredo Combattente. Si  è  perfezionata  in  canto  con  la M. Tina Quagliarella. Ha  avviato  la  propria  carriera con il compianto  M° Walter Ferrari e successivamente  con il  M° Nino Buonavolontà. Il suo repertorio comprende le opere: Boheme di Puccini (Mimì), Faust di Gounod (Margherite), Carmen di Bizet (Micaela), Don Giovanni di Mozart (Zerlina), Anna Bolena di Donizetti (Anna), L'Enfant Prodigue di Debussy (Lia). È una rara interprete della Canzone Napoletana.

guido nicolardi  1.926 KB
Nipote di E. Nicolardi, è nato a Napoli il 21 febbraio 1956 nella casa di E.A. Mario al Viale Elena n. 30, con il quale ha vissuto fino all’età di cinque anni, quando purtroppo il nonno è morto, nel 1961. La sua attività artistica è pressoché nulla, non c’è una vera e propria attività artistica. Ha sempre studiato e suonato il pianoforte, e poi ha fatto il piano bar per alcuni anni in un albergo di Ischia, a Casamicciola, negli anni tra il 1970/1975. Si diletta di cose napoletane, ma per una questione di discendenza ereditaria; è custode di alcune cose dei propri nonni, ma non ha mai avuto una vera e propria attività artistica. Ha tenuto qualche conversazione sui nonni, qualche piccola conferenza, ma non ha mai proseguito su questa strada, né ha qualche interesse a perseguirla, facendo un’altra attività.

Adele Vian  2.444 KB
Ha cominciato a prendere lezioni di canto a vent’anni. Predilige esibirsi soprattutto nei club per soli soci e nei circoli culturali, a causa dell’atmosfera intima che vi si crea. Ha cantato in molti locali caratteristici napoletani (es. Airone, Murat, etc.), ha partecipato a numerose manifestazioni in cui si raccoglievano fondi per beneficenza, e per questo motivo ha ricevuto premi dall’associazione del Circolo ILVA, dall’associazione nazionale Arditi d’Italia ed altre.
Ha partecipato a numerose rassegne teatrali dell’isola d’Ischia ed in estate si è esibita nelle folcloristiche “taverne” del porto d’Ischia ed in altri ritrovi isolani. Ha inciso 2 CD e scritto 3 canzoni in italiano ed inglese. Il suo repertorio spazia tra il jazz, il blues, canzoni di lingua inglese, francese, spagnola e naturalmente italiana, ma la sua passione resta la canzone classica napoletana.

RAFFAELE CALACE  6.842 KB
Web: www.calace.it; E-mail: racalace@tin.it
La liuteria Calace
fu fondata nel 1825 ad opera di Nicola Calace, a Procida (NA) dove si trovava confinato per motivi politici. Iniziò l’arte liutaia con apprezzate chitarre. Alla sua morte la tradizione venne continuata dal figlio Antonio che, dopo essersi trasferito a Napoli, iniziò la costruzione di pregiatissimi mandolini che oggi si possono ammirare in collezioni private. Ebbe due figli Nicola e Raffaele, ai quali insegnò tutti i segreti dell’arte liutaia. Alla sua morte i due fratelli lavorarono insieme realizzando splendidi mandolini, ma ben presto la supremazia indiscussa come compositore, musicista e liutaio di Raffaele Calace creò dissidi insanabili e Nicola Calace emigrò in America nel 1906 dove insieme al suo amico Italiano   “Nicola Turturro” continuò la sua arte realizzando bellissimi strumenti. La genialità di Raffaele Calace intanto, era in continua ascesa. Compose più di 180 opere per strumenti a plettro, fu universalmente definito “Il Paganini del mandolino” per la forza e l’espressività delle sue opere; fu grande concertista di liuto cantabile applaudito in tutto il mondo e direttore della rivista “Musica Moderna”, studiò e perfezionò il mandolino rendendolo lo strumento evoluto di oggi e fu editore delle sue opere. Per la sua incredibile ed incessante attività ebbe un gran numero di riconoscimenti ufficiali di grande importanza tra i quali la croce del Sacro Tesoro Giapponese. Tramandò la sua arte al figlio Giuseppe Calace che realizzò pregiati strumenti e con la sorella Maria continuò anche la tradizione concertistica. Meritò molte onorificenze, e la commenda della Corona d’Italia. Anche egli tramandò al figlio, Raffaele jr. i segreti dell’arte liutaia, che dalla morte del padre segue la gloriosa tradizione familiare, continuando a costruire e perfezionare sempre di più gli strumenti che oggi rappresentano il punto di riferimento per tutti i concertisti del settore. Negli ultimi 32 anni di attività sono state numerose le onorificenze ricevute: medaglie d’oro, primi premi e, se la cultura mandolinistica è in forte ascesa, in parte, è merito della liuteria Calace. Nel 1999, il paese di Pignola (PZ), da cui siamo originari, ha organizzato una due giorni per celebrare Raffaele Calace e nel Museo civico di Potenza per quindici giorni è stato ospitata lo mostra della Liuteria Calace dalle origini ai giorni nostri e l'anno successivo, a Bologna, è stato organizzato il concorso Internazionale "Raffaele Calace" con le musiche del nonno, grande compositore, e con tutti strumenti della Liuteria Calace. E' Stato un evento culturale di grande importanza e con la partecipazione di numerose orchestre europee e con un seguito di pubblico entusiasmante.

Marisa carluccio  2.128 KB
Web: www.marisacarluccio.it; E-mail: giada@marisacarluccio.it
Scuola di recitazione con Mario e Luisa Santella. Studio di perfezionamento con Lucio Beffi. Stage di recitazione con Domnik De Fazio (Actor’s Studio). Scuola di canto. Partecipazione a spettacoli teatrali e televisivi con Mario Merola. Spettacoli teatrali con Nunzio Gallo. Recitals di poesie e canzoni e tournee in giro per l’Italia messi in scena dai migliori produttori napoletani. Incisioni su musicassette e CD di poesie con la regia di Mico Galdieri. Recitals in occasione di convegni organizzati dal Parlamento Europeo. Partecipazione al “Maggio dei Monumenti”, con Mirna Doris e Nunzio Gallo. Prosa e canzoni inserite in numerose e significative rassegne teatrali quali: “Teatro Musica Danza” (Sorrento e Capri) e itinerari “Settembre al Borgo” Caserta.

Bruna Catalano Gaeta
Bruna Catalano Gaeta, diplomata in pianoforte e docente di Educazione musicale, fu da giovanissima l’accompagnatrice pianistica del Padre. Rivelò il suo talento attraverso fantasie scenico-musicali, ispirate alla storia ed al costume di Napoli, come: «Ce steva ‘na vota, na vota ce steva...», «Trilogia Mariana», «Oratorio di Natale», «Primavere napoletane» ed altri lavori più volte rappresentati con successo. Ha dato concerti in Italia e all’estero, ha pubblicato un libro di storia della musica per i Conservatori, corredandolo di un’appendice sulla canzone di Napoli dalle origini fino al 1945. Valente didatta, ha scritto per le scuole un Trattato di Armonia ed un Trattato di Teoria musicale con nozioni di Acustica.

Annamaria Nazzaro
Partenopea. Dopo studi classici e laurea in medicina presso l'Università Federico II di Napoli, si specializza in Neuropsichiatria Infantile. In questo settore lavora da quasi quindici anni, coltivando prevalentemente lo studio delle discipline neurofisiopatologiche dell'età evolutiva. Attualmente, opera anche nel campo della psichiatria territoriale e sociale, collaborando attivamente con il Tribunale per i Minorenni. Da qualche anno, con la collaborazione di Pietro Caserta, vice questore della Polizia di stato, Annamaria studia con interesse critico, rileggendola in chiave positiva e propositiva, la storia del Popolo Napoletano. Percorrendo un immaginario viaggio nelle acque dell'Italia Meridionale, Annamaria ha percorso il cammino di una Nazione e di un Popolo da sempre testimoni di cultura e di civiltà. In tale contesto, Annamaria si ritrova a proporre e collaborare a manifestazioni che sottolineano e diffondono la cultura di Napoli, che sia storia, canzone, musica, poesia, lingua, arte.
MANIFESTAZIONI
Dalla Magna Grecia all'Europa Unita: navigazione storico - culturale attraverso le acque dell'Italia Meridionale (in collaborazione con Pietro Caserta). Carduccianelle: presentazione di uno spettacolo musicale e culturale in onore di Giovanni Capurro (ideato da Giuseppe Capurro).

AnTONELLO RONDI  1.069 KB
Web: www.antonellorondi.com; E-mail: antonellorondi@libero.it
1973 - Antonello Rondi fa il suo esordio nel mondo della canzone in una manifestazione che sostituisce il Festival di Napoli: "Le nuove canzoni di Napoli". Egli canta "Buscìe d'ammore" di Colucci e Negri; lo spettacolo, trasmesso da RAI UNO, è presentato dal mitico Nino Taranto e dalla bellissima Silvia Koscina. Tre anni di "gavetta" - importantissimi  accanto a Luciano Rondinella nel 1974, e con Nunzio Gallo l’anno dopo. Antonello comprende l'importanza del repertorio etnico e folkloristico per la conoscenza delle nostre radici musicali.  Anni dopo, Antonello, realizzando importanti spettacoli del genere, dimostrerà in concreto, di aver fatto dovuto tesoro di quelle esperienze. Arriviamo così al 1976. Nascono le Emittenti private. Antonello registra per la BBB Records il 2° LP: "I' m'arricordo 'e te" - arrangiamenti di Tony Iglio.  Dodici brani classici, tra cui i più richiesti sono: "I' m'arricordo 'e te (un vero boom) - Qui fu Napoli - Serenata napoletana - Era de Maggio". Il disco vende da pazzi: il tanto sospirato successo è arrivato! Per la B.B.B. Record’s Antonello registra 6 Album, tutti di ottima fattura: Piscatore ‘e Pusilleco - Sona Chitarra - Amore Canta - L’Ultima Canzone mia - ‘A serenata ‘e Pullecenella - Popolo po’ - Tu ca un chiagne - Palummella mia (Rondi - Manna) - Li scugnizze (A. Rondi) - Pecchè - Pupazzetti - Sora mia, sono alcuni dei numerosi brani in essi contenuti. Antonello, tra  lavori teatrali e le registrazioni di nuovi album, trova il tempo per partecipare a numerose tournee in tutto il mondo, rappresentando la tradizione partenopea alle BIT con  la Regione Campania. Antonello ha gareggiato con successo al Festival di Napoli 2001, teletrasmesso da Rete 4 (Mediaset), conquistando un favoloso Secondo Premio con il brano “Quanno m’arricordo ‘e te” scritto da D’Agostino e D’Alessio, ed il Primo Premio Giuria Internet. Antonello, in questi giorni,  sta partecipando a VIVA NAPOLI: Lunedì 5 Febbraio 2002 ha cantato, con la consueta bravura, “Mandulinata a Napule”,  e Lunedì 11 Febbraio  “Popolo pò”,  in coppia con la brava Loretta Goggi.  La finale andrà in onda il 18 Febbraio 2002.

ANTONIO JANUARIO
Web:
www.interviu.it\januario.htm
Scultore e restauratore - é nato a Napoli nel 1947. Inizia giovanissimo ad avere passione per l’arte, soprattutto nel disegno e nella scultura. Nel periodo 1962-1964, affina la sua tecnica nella lavorazione dell’argilla. Frequenta numerosi laboratori di ceramica artistica: Perrone, Bozzaotra ed altri, perfezionandosi nel modellato sia nel settore delle ceramiche che in quello delle maioliche (formatura, svuotamento, cotture, ecc.) ottenendo anche smalti con sfumature di colori originali. Egli però è sempre teso in una ricerca di dinamismo anatomico (anatomia liberatoria) rendendo espressivi sia i volti che i corpi dei suoi personaggi che assumono plasticità di movimento, forza, tensioni, in una anatomia ben approfondita. Dopo aver conseguito il diploma di Geometra ed essersi iscritto alla facoltà d’Ingegneria, si dedica completamente all’attività artistica con mostre in diverse città. La sua prima personale di scultura risale al 1978 presso la galleria d’arte "Dei Mille" in Napoli . Il critico Vittorio Amedeo Caravaglios che lo presentava in catalogo allora scrisse: «Januario plasma e scolpisce i suoi messaggi di Umanità all’Umanità con una tensione ideale attenta ai "Problemi della nostra Epoca"». Inseguito espone a Foggia, Bari, Ferrara, Milano, Roma, Bologna, La Spezia e Basilea. A Napoli, si ripresenta con una mostra personale presso la sala delle conferenze «S. Chiara», patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune, riscuotendo apprezzamento del pubblico e della critica ufficiale che evidenziano la non comune carica di Umanità sprigionata dalle sue sculture; il critico Bruno Gallo scrisse: «Januario è abile nel definire e ritrarre situazioni e stati d’animo colti nel loro "Farsi Vita"». Nel 1980 dopo una mostra personale patrocinata dal Comune di Casoria, gli viene conferito il titolo di «Membro Onorario» dell’Accademia de «I 500» in Roma, e dell’Accademia Fiorentina del «Machiavello» che custodisce il prestigioso busto scolpito dallo stesso Januario. Nel 1981, riceve dal Comune di Soverato Marina e dalla critica nazionale la targa d’argento quale migliore scultore italiano dell’anno per aver saputo interpretare il dramma della fame nel mondo con un opera scultorea significativa. Altri riconoscimenti si susseguono: Premio Italo-Greco «Ulisse», premio Italo-Francese «Latinità», coppa d’oro della Ia Biennale città di Roma, Trofeo della città di Stoccolma per la scultura, il Perseo d’oro a Firenze, il David d’oro a Milano, la medaglia d’oro città di Foggia, il premio Metropolitano a Napoli e il Pantheon d’oro quale riconoscimento mondiale per le arti a Bologna. Nel 1984 il Comune di 5. Giorgio a Cremano gli commissiona un monumento dedicato alla «Libertà» collocato innanzi alla Sede Municipale. Angelo Calabrese in merito scrive: Nell’abbozzo, Januario, trova tutta la più sapida dimensione scultorea che vive di tagli, spazi, luci, moti, sottili vibrazioni, ma nel monumentale slancia il senso del discorso ispirato e tutela il valore e l’ideologia, l’atto di fede e l’esempio della speranza futura, la libertà appare allora come la più alta verità del cuore, la gloria più profonda dell’esistenza. Nel 1985, è ospite dell’Istituto Statale d’Arte di Avellino e del circolo sociale della stampa della stessa città. Consalvo Grella, direttore del museo Irpino scrive: «Januario è uno scultore che riesce a trasfondere nei suoi personaggi il suo spirito creativo con naturalezza e vigore...» e ancora Michele Bonuomo: «La scultura di Januario pur sembrando romantica tradizionale è estremamente moderna poiché aderisce allo spirito attuale: La conquista della coscienza del "FARE"». Nello stesso anno, le opere dell’artista sono esposte al palazzo dei Congressi in Roma; La critica d’arte Marina Russo definisce la scultura di Januario: «Rappresentazione del corpo quale memoria materica del sensibile». Nel 1985, vince il concorso per un monumento dedicato «AI CADUTI DI TUTTE LE GUERRE» collocato presso la Sede Municipale della città di Giugliano in Campania.


... e m'arricordo 'e te!
- II edizione 2002 -

 

 

 

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