RENATO CAROSONE

CAROSONE RENATO - Napoli, 20 gennaio 1920.
Pianista, compositore
e cantante, è uno dei più grossi nomi della canzone napoletana moderna
tanto che, per alcuni anni, le nostre canzoni furono identificate dalla
vastissima platea radiofonica attraverso le strumentazioni, o
arrangiamenti, di Carosone e del suo complesso. Ma c'è
di più, perchè accanto alla ripresa di vecchi motivi,
Carosone componeva canzoni brillantissime per smalto musicale e note di
costume. Con lui, è lecito dire, si radicalizza la svolta ch'era già in
atto da qualche anno, cioè l'adattamento della canzone napoletana alle
esigenze di un gusto nuovo, sempre più aperto alle suggestioni di
soluzioni esotiche. Carosone ha raggiunto punte altissime nel diagramma di
vendìte di dischi e, attraverso la Radio e la Televisione, conseguì una
popolarità che ancora oggi è ricordata.
Carosone, diplomatosi in pianoforte in S. Pietro a Majella all'età di 17
anni, ripassa canzoni agli scritturati di una nota casa editrice. Ben
presto, però, riesce ad avere un contratto come direttore d'orchestra per
una serie di spettacoli da svolgere in Africa.
Una sequela di imprevisti fa sciogliere la compagnia e lui, ad Addis
Abeba, si offre come pianista nei locali più importanti della zona. Il
successo che riscuote è immediato e la popolarità guadagnata gli permette
di dirigere primari complessi orchestrali. Alla fine della guerra ritorna
in Italia, suona a Napoli e poi passa a Roma, impegnato in un certo numero
di spettacoli. Le sue particolari interpretazioni di canzoni napoletane,
antiche e nuove, rivelano un estroso temperamento musicale che ha modo di
affermarsi in pieno quando forma e dirige un, quartetto di giovani:
«Il quartetto Carosone».
Il repertorio si allarga ed in esso vi confluiscono
canzoni francesi, inglesi, americane, spagnole e sono interpretazioni che
attraverso la Radio, vengono seguite da un pubblico entusiasta.
Un bel giorno, quando più che mai veleggiava sulle onde del successo,
Carosone decise di abbandonare la sua attività dì compositore e cantante
per dedicarsi all'editoria, di cui tutt'ora è un valido esponente.
FRA I SUOI SUCCESSI:
Maruzzella (1955), 'O suspiro (1956),
'O sacracino (1958), Pigliate na pastiglia (1958), Torero
(1958), Tu vuò fa l'americano
(1958), Caravan petrol (1959).
Ettore de Mura -
Enciclopedia della Canzone Napoletana
Casa Editrice IL TORCHIO, Napoli 1969
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![]() Omaggio alla memoria domenica 20 maggio 2001 Roma |
![]() Renato Carosone alla sua prima mostra di pittura |
![]() Premio Carosone 2002 Prima edizione Arena Flegrea |
Renato
Carosone,
nato a Napoli il 3 Gennaio 1920, primo di tre figli, in ordine: Renato,
Olga e Ottavio, da papà Antonio e mamma Carolina. Pianista per scelta e
volontà del padre. Terminati gli studi di musica classica e scritturato
da una compagnia di arte varia, s’imbarca per l’Africa orientale come
pianista – direttore d’orchestra all’età di 17 anni. Vi rimane per
9 anni, durante i quali incontra la donna più importante della sua vita,
sua moglie Lita che gli regala un figlio adorabile, Pino. Eccetto il
servizio militare durato un anno, ha sempre svolto la sua attività di
musicista, suonando in gruppi diversi, sia italiani che anglo americani.
Le esperienze accumulate in questi anni furono preziose ed importanti per
il suo futuro di musicista, ampliando le sue conoscenze anche nel mondo
dell’operetta e della rivista, dirigendo piccole e grandi orchestre, con
il successo personale che tutti gli ex Italiani d’Africa ricordano. Ma
l’obiettivo importante era l’Italia, infatti, terminata la guerra
sbarca a Napoli, ed è finalmente la svolta da cui ricominciare.
Si fa conoscere nell’ambiente orchestrale di Roma passando da una
orchestra all’altra, e nel 1949 forma il primo “Trio Carosone” con
due personaggi ormai famosi e cari al pubblico. Peter Van Wood e Gegè Di
Giacomo. Van Wood lascia gli amici del trio e va in America.
Carosone insieme al fedele Gegè ricostituisce il gruppo che però
diventerà man mano un sestetto. Questo fu il gruppo che Carosone definì
“la mia tavolozza di colori”, che portò le sue canzoni in tutto il
mondo e che meriterebbe in verità più ampio spazio. Questo Catalogo
rivelerà al suo pubblico un Carosone nuovo, che solleva per un attimo le
mani dal bianco e nero della tastiera del pianoforte, per andare incontro
ad un'altra sua grande passione, “La pittura”.
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