CARNEVALE A NAPOLI

Il 12 febbraio 2002 dalle ore 16 in poi in alcune strade di Napoli si sono svolti i festeggiamenti dedicati al "Martedì grasso" del Carnevale. Periodo di tempo antecedente la Quaresima che si festeggia con balli, mascherate e vari divertimenti.

Secondo alcuni Carnevale deriva da "carne levare", perché dopo tale periodo, ha inizio la proibizione di mangiare carne. Difatti la Quaresima è il tempo di quaranta giorni che precede la Pasqua e che è dedicato alla penitenza.

I Napoletani, un tempo non troppo lontano, erano dediti a dare maggiore risalto al "Loro" personalissimo Carnevale settembrino, con i famosi carri allegorici della Piedigrotta, una festa voluta dai regnanti Borboni, e da alcuni decenni non più riproposta.

Nelle strade del Centro Antico, gruppi di scanzonati partecipanti mascherati hanno dato corso ai festeggiamenti coinvolgendo i passanti in un’allegra Carnevalata di balli e canti, invitandoli ad accodarsi alla "sfilata", sino al raduno di Piazza del Gesù, dove la festa è proseguita con la presenza di alcuni personaggi dello spettacolo napoletano, esibitosi su un allestito e coreografico palco.

Mentre nelle altre vie della Città le allegre maschere hanno girovagato –in mostra- fino a notte inoltrata, creando atmosfera di confusione e rumorosità collettiva, dove in determinate circostanze tutto è lecito, insomma hanno rispettato il detto di: a Carnevale ogni scherzo vale.

Bruno Carrano

Si riporta il contenuto di una locandina dei partecipanti della V Edizione del Carnevale a Napoli, sostenuto con il contributo del Comune di Napoli, Regione Campania, C.C.I.A.A. ed altri.

 


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