La festa del popolo napoletano
per la vittoria contro francesi e giacobini

Nel 1799
il Regno di Napoli fu invaso dai Francesi con l'aiuto di pochi traditori locali giacobini:
i Napoletani ed i Meridionali si difesero eroicamente ma 60mila di essi furono
massaccati. Nel giugno 1799 il card. Ruffo, con un esercito di volontari, riuscì a
riconquistare il regno con una marcia trionfale dalle Calabrie, attaverso la Basilicata e
le Puglie, a Napoli abbattendo la Repubblica Partenopea, stato fantoccio creato dalla
Francia.
Oggi, dopo 200 anni, pochi politici e pochi intellettuali, lontani dal popolo e contro il
popolo come nel 1799, con i soldi pubblici stanno cancellando dalle celebrazioni il
grande eroismo del popolo meridionale e la sua
grande vittoria contro invasori e traditori del giugno 1799.
RICOSTRUIAMO LA NOSTRA MEMORIA
STORICA!
RITROVIAMO IL NOSTRO ORGOGLIO!
Movimento Neoborbonico
Il bicentenario
della vittoria dei Borboni
Lo storico idealista
Gennaro De Crescenzo, Presidente del Movimento Neoborbonico, con i suoi fidati
collaboratori nei giorni 4, 5 e 6 giugno ha rievocato con una serie di manifestazioni, la
vittoria dei Borboni sui Giacobini.
Il clou di quste manifestazioni si è avuto sabato 5 giugno con un riuscitissimo ed
applaudito corteo storico con a capo un figurante a cavallo che impersonava il card. Ruffo
con numeroso seguito in costume d'epoca partito da piazza del Carmine e diretto in
piazza S. Domenico Maggiore, attraversando le strade del Centro Antico, tra scroscianti
applausi di gente entusiasta di tale avvenimento patriottico, unendosi infine alle grida
di VIVA 'O RRe.
Il percorso del corteo è durato circa tre ore con soste recitative che raccontavano le
gesta vittoriose del giugno 1799.
L'epilogo della festa si è avuto in piazza S. Domenico Maggiore con una grande deliziosa
torta con rappresentato lo stemma cremoso e colorato dei Borboni, abbinato ad un gustoso e
raffinato brindisi di vino spumante DOC, il tutto offerto dalla rinomata ed antica
pasticceria Scaturchio.
Tra il pubblico di simpatizzanti e curiosi si sono notate anche alcune personalità del
mondo della cultura partenopea. Tra i politici era presente il consigliere provinciale di
Napoli Enrico Flauto.
09.06.1999 - Bruno Carrano |