AL TEATRO MERCADANTE
FINALISSIMA PREMIO NAPOLI

Alle ore 18 di venerdì 14 dicembre 2001, nel teatro Mercadante di Napoli, sono stati assegnati dalla Fondazione Premio Napoli i premi di Narrativa, Parlamento Europeo, Napoletani Benemeriti, Medicina.
La serata è stata introdotta dal Segretario Generale Saverio Barbati, con un breve e riassuntivo intervento sulle finalità della Fondazione Premio Napoli.
La conduzione della manifestazione è stata affidata al giornalista televisivo Gigi Marzullo, affiancato dalla brava Barbara De Palma, presentando al gremito pubblico del teatro gli eventi della serata, tra premiazioni, interviste e, interventi canori-musicali.
La giuria ha assegnato il premio Narrativa allo scrittore napoletano Domenico Starnone, per il suo libro "Via Gemito" con voti 112, premiato dall’Assessore del Comune di Napoli, Rachele Furfaro.
Seguito da Paola Caprioglio con 70 voti per "Una di loro", riconoscimento consegnato dall’assessore al Comune di Napoli, Giulia Parente. Ed infine il terzo classificato Antonio Debenedetti con 56 voti "Un giovedì dopo le cinque" dall’assessore della Regione Campania, Luigi Nicolais.
Il Premio "Parlamento Europeo" è stato aggiudicato al giornalista Viennese Thomas Mayer (consegnatogli dal Rettore dell’Università di Napoli, Federico II, Guido Trombetti).
Il Premio "Napoletani Benemeriti", è stato conferito al teologo Don Bruno Forte, all’editore Mario Guida e, al Cantante Sergio Bruni. Consegnatari dei premi ai tre benemeriti napoletani, il Sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, per Don Bruno, L’assessore alla Cultura della Regione Campania, Adriana Buffardi, per l’editore Guida, ed il Presidente della Provincia di Napoli, Amato Lamberti, per il cantante Bruni (il premio è stato ritirato dalla figlia del Maestro, Adriana).
Gli intermezzi canoro-musicali sono stati affidati alle voci di Guido Lembo, Rita Sensoli e dal superlativo cantante chitarrista Pino De Maio.
La manifestazione è stata presenziata dal Presidente della Fondazione Premio Napoli, Senatore Sergio Zavoli. Hanno partecipato l’Europarlamentare Giuseppe Gargani, Il Procuratore della Repubblica Agostino Cordova, Il Prefetto di Napoli Carlo Ferrigno, il Senatore Fulvio Tessitore, Antonio Ghirelli, Gaetano Afeltra, Raffaele La Capria, Aldo Masullo, Gaetano Cola, Bruno Gatta, Stefano Trapani, Mario Forte, Giulio Rolando, Pasquale Esposito, Armando De Rosa, Salvatore Palomba, Aurelio Fierro…………….
L’ormai tradizionale Premio Napoli l’anno prossimo festeggerà il "cinquantesimo" Anniversario della sua istituzione, e certamente ci sarà un carnet pieno di avvenimenti culturali.

Bruno Carrano

Qui di seguito Interviù riporta le dettate motivazioni del premio, conferite al "terzetto" dei Napoletani Benemeriti:

SERGIO BRUNI

A confermare il valore culturale della canzone napoletana, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, c'è il lavoro di ricerca e di elaborazione di alcuni dei suoi più grandi interpreti, veri e propri studiosi di questa preziosa risorsa.
Tra questi un posto di primo piano spetta sicuramente a Sergio Bruni, artista che ha sempre mirato a fornire delle belle melodie napoletane una immagine non edulcorata e convenziónale ma attenta alle radici storiche e sociali rifiutando anche un facile successo per puntare ad un risultato di grande rilievo di critica e di pubblico, frutto di una appassionata ricerca che ha fatto di Bruni non solo un raffinato cantante ma anche uno studioso competente. Nato a Villaricca il 15 settembre di ottanta anni fa (1921) Sergio Bruni - insignito da Eduardo De Filippo del "titolo" di "voce `e Napule", e da Roberto De Simone definito "un aristocratico venuto dal popolo" - è da più di cinquant'anni un protagonista di prima grandezza della scena canora.
In questo lungo arco di tempo la carriera di Bruni è stata un vero e proprio "cursus honorum", ricca di riconoscimenti per la sua arte non solo vocale ma anche per la sua preparazione musicale: interpretazioni finissime, di grande sensibilità, che hanno reso ancora più grande la grandezza della canzone classica napoletana nel mondo e che hanno lasciato il segno nella storia musicale, e per questo verso culturale, della città.

BRUNO FORTE

Appartenente ad una famiglia di professionisti inseriti nella vita culturale e sociale della città, don Bruno Forte - nato a Napoli nel 1949 - ha saputo raggiungere un posto di assoluto rilievo sia in campo culturale che nell'ambito della diplomazia vaticana per la brillantezza e , solidità della sua vasta preparazione, a riconoscimento della quale è uno dei più apprezzati consiglieri-ambasciatori del Papa, che gli affida r delicatissime missioni. ' Ordinato sacerdote nel 1973, dottore in Teologia l'anno successivo e in Filosofia nel 1977, Bruno Forte è ordinario di Teologia dogmatica nella Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale.
Ha trascorso lunghi periodi di ricerca a Tubinga e Parigi, è stato il primo relatore al convegno della Chiesa italiana a Loreto (1985) ed all'assemblea delle Chiese europee ad Erfurt nel 1988.
Napoli per "don Bruno" - membro della Commissione teologica internazionale della Santa Sede - è il punto di partenza per le numerose lezioni e conferenze in molte Università europee e americane e per i corsi di aggiornamento ed esercizi spirituali in tutto il mondo, ma anche di arrivo, di ritorno a casa, nella cornice che ha contribuito alla sua formazione spirituale e culturale. Molte sue opere - tra cui la principale è la "Simbolica Ecclesiale", edizioni San Paolo, Milano 1981-1996 in otto volumi - sono state tradotte nelle più diffuse lingue, non solo europee.
Don Bruno Forte è un "figlio di Napoli" che illustra al meglio la sua città e per questo meritevole del riconoscimento che il Premio Napoli gli conferisce.

MARIO GUIDA

Editore o libraio? Per Mario Guida - figura di riferimento nel contesto culturale napoletano, ma non solo per la sua attività imprenditoriale volta alla diffusione della lettura e quindi della cultura - l'una specificità si compendia nell'altra fino a formare questa singolare, apprezzata figura di operatore culturale che ha saputo infondere all'azienda fondata dal padre Alfredo nel 1920, nella storica sede di Port'Alba, un'impronta manageriale nel segno della modernità senza che la giusta attenzione agli aspetti imprenditoriali, commerciali penalizzasse la cifra precipuamente culturale della sua attività.
Mario Guida, nato a Napoli il 7 settembre 1932, seppe, tra l'altro cogliere, una intuizione che nel 1963 gli permise di aprire un ciclo che è passato alla storia, ai ricordi, della vita culturale cittadina, ma anche nazionale; la creazione della "saletta rossa" all'ultimo piano della libreria di Port'Alba, dove davanti ad una folla strabocchevole si potevano incontrare (fino al '78) Barthes, Ginzburg, Eco, Kerouac, Moravia, Pasolini, Argan, Sciascia, Sanguineti e molti altri intellettuali di prestigio internazionale.
Nel 1975 il Presidente della Repubblica gli conferì la medaglia d'oro per le attività culturali. Insieme all'espansione commerciale della sua azienda (edizione di pubblicazioni scientifiche e narrative, apertura di nuove librerie) si può ben dire che questo libraio-editore (o editore-libraio) illuminato ha sempre svolto un ruolo di primo piano per la diffusione della lettura nella nostra regione facendosi interprete - anche a nome e per conto di altri suoi colleghi particolarmente attivi a Napoli - di un bisogno crescente di domanda e della necessità di dare risposte adeguate.
Vincitore di numerosi premi, tra cui una targa d'oro del Premio Napoli nel 1972, Mario Guida ha ricevuto diverse onorificenze tra cui quelle di Cavaliere del lavoro, Maestro del commercio. E' in arrivo quella di Grande ufficiale.

 


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