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L’ARTE VENEZUELANA IN MOSTRA A NAPOLI
Alle ore 18 di venerdì 30 novembre 2001, è stata
inaugurata presso alcune sale di Castel dell’Ovo una mostra collettiva
di artisti venezuelani. Il titolo dato a questo avvenimento
artistico-culturale è "Napoli-Caracas: Amicizia senza Frontiere". All’inaugurazione sono intervenuti oltre ai valenti
artisti delle opere, (esposte in quattro sale di questo leggendario
Castello sino al 31 gennaio 2002) anche alcune Autorità Istituzionali
dei due paesi. In rappresentanza del Comune di Napoli, l’Assessore alla
Cultura Rachele Furfaro, per il Venezuela l’Ambasciatore Fernando
Gervasi ed il Console Jesùs Enrique Mazzei. La mostra è stata organizzata dal Consolato Generale
della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli, e dal Comune di
Napoli. L’intento di questa iniziativa culturale è quello di consolidare
attraverso l’arte, la conoscenza del "sapere" della gente di questi due
popoli, affinché la già salda amicizia si rafforzi ulteriormente con
questi scambi culturali. A tal proposito l’Assessore Furfaro ha
comunicato agli ospiti la sua piena disponibilità, nel ricambiare la
"visita d’arte" venezuelana, con un’altrettanta mostra di artisti
napoletani. Il quintetto artistico del Venezuela è costituito
dallo scultore Orlando Campos R. e, dai pittori Arnoldo Diaz, Daniel
Garcia Volcan, Alberto Allup e, dalla pittrice Socorro Peraza. Le opere in mostra sono composte da sculture lignee e
di dipinti su tela. A questa festosa serata d’arte ha partecipato un
folto pubblico, con una numerosa presenza di Italo-Venezuelani
provenienti dalla provincia di Salerno, Marina di Camerota. Qui di seguito si riporta il discorso letto
all’inaugurazione, dallo scultore Orlando Campos R. (portavoce e
curatore dell’arte Venezuelana in mostra a Napoli) ed alcuni cenni
biografici degli artisti espositori.
Bruno Carrano
Napoli Venezuela, amicizia senza frontiere
Il Venezuela terra benedetta, paese di grandi
opportunita' ha aperto le porte gia'da molti anni agli emigranti di
molte regioni e in particolare agli Italiani, i quali con coraggio e
fervore hanno prodotto frutti copiosi di benessere.
Oggi siamo una variopinta mescolanza di razze e di cultura. Scenario di
molte potenzialita' che hanno originato il paese di cui oggi
beneficiamo.
Il Venezuela è stato il punto di convergenza di tante culture che hanno
originato un'interessante mescolanza che piano piano si è perfezionata
col passar del tempo. Il risultato è stata una generazione di persone
che dà un profondo valore al rispetto del prossimo in cui la
comprensione e l'amicizia rappresentano, attraverso la cultura, un
legame stretto con le altre popolazioni.
D Castel dell'Ovo oggi apre le sua porte agli artisti venezuelani con
amicizia e generosità. Nelle ultime operazioni di scavo del Castel
dell'Ovo è stato rinvenuto un nuovo libro di Virgilio intitolato "Il
Nuovo Dizionario delle Arti Plastiche" dal quale mi sono permesso di
scegliere alcune parole che hanno un nesso con questa inaugurazione:
"Ringraziamento" significa rendere grazie al Comune di Napoli
specialmente nella persona del Signor Carpenito e al Consolato del
Venezuela nella persona di Jesus Mazzei e al Centro di Arte e Cultura
"Ramo d'oro" nella persona di Vincenzo Montella.
Secondo questo nuovo libro di Virgilio, "ringraziamento" significa
unione tra Napoli e il Venezuela nell'arte e nell'amicizia attraverso la
cultura della pittura e della scultura. Un'altra parola interessante in
questo nuovissimo dizionario è "Socorro Peraza" che significa "vedere e
tenere gli Indios nel loro habitat", significa anche "vedere gli Panares,
Yanoami Guaraos in comunione con una natura generosa che li coccola" e
anche "vedere gli, orsi formichieri" e "vedere il canto degli uccelli e
rimanere meravigliati dai loro abiti di nullità" e "l'esotico delle
collane di pietre incantate per tutti gli dei della giungla".
"Alberto Allup" significa "prendersi per mano e soprattutto per il cuore
per portarci dal bel golfo di Napoli alla giungla del Venezuela per
penetrarla nella fitta vegetazione e nel verde di mille tonalità" e
"fare il bagno nelle acque con le ninfee dei fumi" e "sentire il
mormorio delle cascate" e "vedere un nuovo Olimpo di Dei dei fiori e dei
frutti" e "vedere il lavoro di un Ercole latino che fa delle montagne le
sue sculture chiamate Tepuya".
"Volcan" significa "vedere la vita dei quartieri caraqueni" e "vedere il
gioco dei fanciulli che insieme ai pappagalli si alzano in volo nella
loro innocenza" e "vederli mangiare gelati di dolcezza, di gioia" e
"pregare i nuovi santi medici che guariscano la loro povertà" e "vederela
vita di Caracas felice, furba e napoletana".
"Arnoldo Diaz" secondo Virgilio significa "godere la vita" e
"avvicinarsi alla finestra del castello e guardare il mare pieno di
vele, di gente allegra che va passeggiando per il lungomare col sorriso
sulle labbra" e "vedere la gente che festeggia, tra bicchieri e pasti,
quello che il dio Bacco ha portato con Cristoforo Colombo dal tropico
venezuelano caricato di colori, luci e voglia di vivere".
"Orlando Capos" sempre secondo questo nuovo libro di Virgilio, trovato
insieme all"'Ovo" intatto del Castello significa "vedere le donne come
Veneri, come dee di femminilità", "vedere le donne con una delicata
sensibilità" come Daniela Liverino e Valentina Rippa e "vedere le donne
come suore di religiosità" e "vedere le donne come un fiore dall'aroma
squisito" e "vedere le donne apprezzare le carezze nella loro
voluttuosità" e"vedere le donne nella passione, nel sacro, nel bello e
nella sensualità".
Secondo Virgilio, è possibile consultare questo nuovo dizionario qui al
Castel dell'Ovo da oggi fino a gennaio 2002.

La mostra degli artisti venezuelani Orlando Campos R.(scultore e
curatore della mostra), Socorro Peraza, Arnoldo Diaz, Alberto Allup e
Daniel Volcàn dopo New York, Caracas e Denver arriva anche a Napoli a
suggello di un significativo progetto d'interscambio
culturale,ideologico e artistico tra Venezuela e Italia a cui hanno già
aderito il Museo del Sannio (che nel mese dì ottobre 2001 ha ospitato
circa 50 opere degli stessi artisti) e il Centro d'arte e cultura
ispanica a Roma dove è prevista la successiva tappa della mostra nei
prossimi mesi.
Le forme espressive diversissime dei cinque artisti in mostra trovano
nello "spirito del luogo" l'elemento comune; questa collettiva appare
pertanto la riproposta orgogliosa di una dimensione umana e naturale che
trae la sua ispirazione dalle sensazioni profonde riportate dal contatto
con la natura, i riti, i linguaggi dì una cultura oppressa ma non
distrutta; ecco che nelle opere di Socorro Peraza prevale
l'uomo-indigeno dallo sguardo intenso e dai gesti semplici che assurge a
figura simbolo di una realtà ancestrale, un ideale preservato e
orgoglioso delle proprie usanze e tradizioni, degli e usi e dei costumi,
messi in risalto dalla forza dei colori tropicali.
Nel linguaggio artistico di Arnoldo Diaz ritroviamo invece il dinamismo,
la festosità delle forme e dei colori del mondo pubblicitario e di certi
postulati d'Arte Pop che trattano con piglio ironico i tradizionali
principi della composizione e del cromatismo; non a caso l'artista è
noto per aver ideato la pittura-motivo divenuta slogan della ABSOLUT (Vin&Spirits-Svezia) per la campagna pubblicitaria mondiale.
Daniel Garcia Volcàn è "l'artista che dipinge ciò che vede" riportando
su tela un reportage della vita sociale e della convivenza tra comunità
urbane e rurali: il personaggio pittoresco, i paesaggi familiari e al
tempo stesso fantastici , i dettagli curiosi, le allegorie del mondo
animale e vegetale rappresentati con la festosità e il gusto del
racconto tipici di un'arte che s'ispira ai naifs.
Scenari paradisiaci fanno da sfondo alle tele di Alberto Allup che
ritrae i paesaggi maestosi della "Gran Sabana". Paesaggi infiniti ed
aperti dove la nefasta azione dell'uomo lascia spazio ad una natura
incontaminata, a luoghi silenziosi e sereni che hanno i toni sfumati
degli azzurri e dei verdi. E infine le sculture di Orlando Campos, in cui prevale una figura
femminile allusiva ed indefinita, "un'apparizione, un fantasma che
l'immaginazione estrae dal più profondo labirinto dell'anima. Orlando
Campos ha compiuto un miracolo difficile e raro riuscendo ad abbracciare
con la sua arte il limite tra umanità e natura ". La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00, la
domenica dalle 9.00 alle 13.30, sino al 31 gennaio 2002.
Ufficio Stampa - Valentina Rippa per erredi.
ufficio stampa/organizzazione eventi/mostre/promozione

Alberto Allup: Nel 1955 studia tecniche di disegno
col maestro Diego Herrera Gamez. Nel 1967 studia Educazione Artistica
con il professore Nicolas Piquer, e nel 1993 approfondisce i suoi studi
d'arte nella Scuola Higuera Ximenez col maestro Douglas Lopez. Ha
partecipato a importanti mostre collettive in saloni d'arte come
Fondazione Alcantara, Scuola Casa Luis Amelia Vegas, Ambasciata del
Paraguay, la Quinta biennale Internazionale Victor Valerci
dell'Università delle Ande, Fundarte, Associazione Venezuelana di
Artisti Plastici (AVAP), Sala di Esposizioni ProVenezuela, Collegio
Medico del Distretto Federale, Incontro di Giovanni Artisti e Grandi
Maestri nella Galleria Li. Ha realizzato mostre individuali nella Sala
Pequiven, filiale dei Petroli del Venezuela a Caracas con la sua mostra
intitolata "La Natura, Ammirazione e Vita"; nella Scuola di Arti Visive
Cristobal Roias con la sua mostra intitolata "La Natura Bramosia
perenne"; nella Borsa di Valori de Caracas (Bolpriapen) con la mostra
"Dalle altezze". Ha ricevuto distinzioni e premi importanti come il II
Premio del II Salone d'Arte ospedale Militare di Caracas, 1993, Menzione
d'Onore nel Primo Salone di Pittura Maria Lonza a Caracas, 1994; Primo
Premio nel II Salone del I.A.D.E.M., 1975.

Orlando Campos. Tra 1968 al 1972 studia teologia
Castellamare, assiste a seminari e corsi alle Università di Burgos e
Salamanca e all'istituto di studi francescani di assisi. Parallelamente
ai suoi studi accademici ha realizzato studi sull'arte scultoria, l'arte
paleocristiana e l'arte moderna contemporanea. Nel 1977 si laurea come
pedagogo nell'a Università Cattolica Andrei Bello di Caracas. Tra il
1979 e il 1981 esegue studi di post-laurea in Tecnologie educative
nell'Università Centrale di Venezuela. Nel 1997-99 effettua studi di
post-laurea in Teologia nell'Università Cattolica Andres Bello. Nel 1997
è stato Coordinatore di Cultura e consulente culturale del rettorato e
Direttore del progetto Museo Aperto dell'Università Nazionale Aperta. Ha
dato conferenze a livello internazionale riguardo ad aspetti critici
dell'arte. Costantemente pubblica testi su topici artistici e culturali
in riviste, cataloghi, quotidiani e bollettini. La sua opera scultoria è
presente nelle collezioni del Museo d'arte Contemporaneo di Caracas
Sofia Imber, e nella compagnia Petrolio di Venezuela; nel Museo
Nazionale, Lima Perù; nel Florida Museum di Arti ispaniche e
latinoamericane negli Stati Uniti. Ha realizzato 44 mostre individuali
in gallerie, università. Ed in musei nazionali e internazionali, tra le
quali si possono citare: Museo Storico Militare (Caracas, 1883); Museo
Aeronautico (Maracay, 1983); Il Museo di Barbados e Società della Storia
(Barbados, 1991); Museo di Costanza (Romania, 1995). Oltre alle mostre
individuali le sue opere è anche compresa nel Museo San Felipe, la
Fortezza, (1999); Museo Caracas (1999); Museo Sacro di Caracas (2000);
Università Cattolica Andrei Bello di Caracas; Università Nazionale
Aperta ed ha ricevuto distinzioni sia nel proprio paese come all'estero.

Arnoldo Diaz è nato a Puerto Cabello, ma è cresciuto
a Maracay. Ha partecipato in numerose mostre in Venezuela, partecipando
sia in importanti collettive che in individuali. Ha anche esposto le sue
opere in Colombia, Perù, Inghilterra e negli Stati Uniti. Le sue pitture
sono state esibite nell'Europa orientale, nei Musei di Bulgaria e
Romania. Anno]do Diaz ha avuto l'onore di essere stato prescelto dalla
Compagnia Vin & Spirits Aktiebolag della Svezia, per far parte del
prestigioso gruppo di artisti Absolut. Ha creato una pittura-motivo che
Absolut utilizza per la sua campagna pubblicitaria mondiale. La città di
Miami gli ha reso omaggio per aver creato il manifesto ufficiale della
celebrazione del centennio della città di Miami. Inoltre ha ricevuto
premi e distinzioni tra le quali bisogna citare: Menzione Onorifica
"Studio Data", Caracas; II Premio "Caveguias", Caracas; Menzione
Onorifica II Salone "Tito Salas", Maracay, Regione Aragua, Venezuela; I
Menzione Pittura Sperimentale, Salone d'Arte della regione Carabobo; I
Premio, VI Salone Marina Mercantile; Menzione Onorifica, XI Salone
d'Arte, Camera del Commercio ed Industrie, La Guaira; II Premio, V
Salone d'Arte Università Santa Maria, Caracas; Menzione Onorifica V
Salone "Luis Alfredo Lopez Mèndez", Club Santa Paola, Caracas, IV Premio
Salone Cadmi, Maracay, Regione Aragua.

Socorro Peraza: Nel
1978, studia e approfondisce la figura umana nell'Accademia Camden Town
di Londra col maestro Jack Yates. Ha partecipato a prestigiose mostre
collettive, tra le quali possiamo citare "Cristo secondo l'arte
venezuelana", nella Sala Pequiven, marzo-aprile 1999, mostra
interistituzionale promossa dalla Petrochimica del Venezuela (Pequiven);
Università Cattolica Andres Bello (UCAB), Teologia (Proteologia); "Dio
Padre Creatore" Università Cattolica Andres Bello (UCAB), "Bolivar",
Prima Collettiva Colombo-Venezuelana, Sala Pequiven, luglio 1999; Cinque
per il Mondo", Amici Museo Jacobo Borges, Caracas, settembre del 1999;
"Salone Annuale di Pittu.ra XXVIII, Camera del Commercio di La Guaira,
ottobre del 1999. E' stata premiata dal Museo Sacro di Caracas nel
Concorso dei Presepi per la sup opera "II Portale", menzione Pittura
Tradizionale. Ha realizzato mostre individuali nel Museo Archeologico di
San Felipe, La Fortezza (San Felipe, Regione Yaracuy, 1999); Museo del
Municipio Lebertador (Museo Caracas, 1999-2000), Museo Sacro di Caracas,
2000; Consolato del Venezuela a New York, 2000; Università Cattolica

Volcan è un uomo che
viene dal popolo. Il pittore riferendosi a sé stesso dice: "Sono un
operaio, e perché dipingo non ho smesso di esserlo, e mi sento
orgoglioso di dipingere su una tela ciò che sento dentro di me". Tra le
sue principali esposizioni, possiamo citare: Museo Nazionale di
Guayaquil, Ecuador; XIV Salone annuale di Arti Plastiche dell'Università
di Carabobo, Valencia; II Nostro Bolivar popolare, Università Nazionale
Aperta, Caracas; X Salone d'arte popolare, Museo d'arte contemporaneo di
Caracas Sofia Imber; Museo Caracas, Tradizioni di Caracas. Tra le sue
mostre individuali risaltano: Galleria Angel Boacab, Università Centrale
del Venezuela; Museo d'Arte Popolare di Petare, Caracas; Sala Pequiven,
Caracas; Scuola d'Arti Visive Cristobal Rojas di Caracas. Ha ricevuto
più di ventitré premi e distinzioni, tra le quali: Primo Premio nel
Salone d'Arte della Università Santa Maria,Primo Premio il nostro
Bolivar popolare, Universitàa Nazionale Aperta; Primo Premio nel Salone
di Arti Visive del I.A.D.E.N, Caracas; Primo Premio nel Salone d'arte
religioso Santa Rosa di Lima, Caracas. |
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