"NOI" IN MOSTRA AL GRENOBLE DI NAPOLI

Alle ore 19 di giovedì 16 maggio 2002, è stata inaugurata nelle sale dell’accogliente Istituto Francese Grenoble di via Crispi, "NOI" mostra internazionale d’arte, organizzata dall’associazione culturale "Sole Urbano" in collaborazione con l’istituto Francese Grenoble e l’associazione Carità Politica di Diritto Pontificio.
La manifestazione è stata introdotta da una tavola rotonda su "Napoli Multietnica" moderata dal giornalista rai Luciano Scateni e dai relatori Giulia Parente, Jiamal Quaddorab, Sergio Piro, Pierre Berthier, Giorgio Segato e Vitaliano Corbi.
Le opere esposte rappresentate da 66 sagome in legno, alte circa due metri e mezzo, attraverso le quali i 66 artisti – provenienti da 20 paesi diversi – hanno espresso sulle due facce la loro arte, evidenziando la propria sensibilità creativa con multicolorate figure del loro libero "pensiero", attinente al tema della solidarietà tra i popoli dei cinque continenti.
Nell’occasione di questa "prima"sono stati tributati da tutti i visitatori entusiastici apprezzamenti ai 66 Artisti, riservando inoltre lodevoli consensi allo staff della direzione artistica della mostra: Vitaliano CORBI, Antonio MANFREDI, Rosaria MATARESE, Luciano SCATENI, Giorgio SEGATO.
La mostra è visitabile fino al 10 giugno 2002 all’istituto francese Grenoble, successivamente sarà "ammirata" dall’11 al 16 giugno 2002 presso il Pontificio Consiglio della Cultura di Città del Vaticano, ed ancora dopo a Morcone nell’auditorium dell’ex chiesa di S. Bernardino dal 3 al 31 agosto 2002; per poi ritornare a Napoli nel complesso monumentale di S. Maria La Nova dal 3 al 15 settembre 2002.
Interviù riporta alcuni scritti e immagini tratti dal catalogo della mostra, curato dai critici d’arte Giorgio Segato e Vitaliano Corbi.

Bruno Carrano

UN PATRIMONIO COMUNE DI CIVILTA'

La rassegna internazionale d'arte NOI come ogni manifestazione autenticamente culturale ha il valore di un'apertura al dialogo e al confronto di idee e di prospettive diverse. Credo, tuttavia, che il merito principale dell'associazione Sole Urbano stia nell'avere assunto tale valore come tema specifico della propria iniziativa, proponendo di riunire in un unico spazio espositivo oltre sessanta sagome umane realizzate da artisti provenienti da ogni parte del mondo.
Nel ripetersi sempre uguale di uno stesso profilo si potrà leggere la convinzione che il rispetto della vita e della dignità della persona ha il valore di un principio universale, è un diritto cioè che spetta ad ogni cittadino del mondo. All'interno di questa spettacolare e suggestiva parata si imporranno una grande varietà di forme, una molteplicità di modi espressivi individuali e i segni dell'appartenenza a tradizioni e culture artistiche differenti.
La "folla" multicolore che occuperà le sale e lo scalone dell'Istituto Francese di Napoli potrà suggerire così, con l'immediatezza e l'efficacia che sono proprie del linguaggio visivo, l'idea dell'incontro e del dialogo tra tutti i popoli della terra nella prospettiva, oggi più che mai necessaria, di una pacifica ed attiva convivenza che non cancelli le "differenze" di etnia, di tradizione e di cultura, ma sappia rispettarle come patrimonio comune di tutta l'umanità.

Teresa Armato
Assessore alla Cultura della Regione Campania

GLI ARTISTI PER LA SOLIDARIETA' TRA I POPOLI

Sarebbe difficile non condividere lo spirito di una manifestazione che, convocando nella nostra città artisti provenienti da venti nazioni diverse e affiancando loro una schiera di noti scultori e pittori napoletani, sottolinea già di per sé, con l'ampiezza e la varietà della sua rappresentanza, l'importanza del dialogo tra uomini appartenenti a culture e tradizioni differenti.
Un esempio significativo, dunque, di partecipazione pluralistica, che riassume in qualche modo quella vicenda di interazioni e di scambi che, ad onta degli ostacoli frapposti dall'intolleranza, dai contrasti di interessi egoistici e dalle guerre, ha attraversato la storia dell'umanità.
Oggi il dialogo tra le civiltà, come strumento per conseguire la reciproca comprensione tra i popoli, è diventato condizione essenziale non solo per affrontare le sfide dei processi di globalizzazione, che dall'ambito dei mercati e delle comunicazioni devono sempre più allargarsi a quello dei diritti e delle libertà di tutti, ma anche per aprire una prospettiva di vita, sulla terra, che affronti veramente i temi dello sviluppo sostenibile, della protezione dell'ambiente, della lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata.
Ma Noi, la rassegna internazionale d'arte organizzata dall'associazione culturale Sole Urbano con la collaborazione dell'Istituto Francese di Napoli, non parla di queste cose solo indirettamente, in quanto cioè manifestazione di cultura e di arte. Essa dà corpo e concreta visibilità al tema della solidarietà tra i popoli attraverso le opere realizzate dagli artisti.
66 artisti di paesi diversi hanno realizzato, infatti, altrettante sagome umane. Questa "folla", il cui profilo sarà facilmente riconoscibile, poiché si ripeterà sempre uguale in ciascuna sagoma, si presenterà con una pluralità di caratteri, una varietà di tecniche, di materiali e di modi espressivi, dimostrando che l'arte può anticipare la realtà, fornendo l'immagine di un'umanità unita nella ricchezza delle differenze e nella varietà delle sue voci.

Amato Lamberti
Presidente della Provincia di Napoli

UN MESSAGGIO DAL MONDO DELL'ARTE

Nel panorama delle esposizioni che arricchiscono quest'anno l'appuntamento del Maggio dei Monumenti la rassegna organizzata dall'associazione culturale Sole Urbano in collaborazione con l'Istituto Francese si distingue per alcune sue caratteristiche non comuni. NOI vede un gruppo di pittori e scultori napoletani affiancarsi ad altri artisti provenienti da ogni parte del mondo non semplicemente per dar vita ad una delle tante occasionali rassegne internazionali d'arte. L'evento che dal 16 maggio farà sfilare nelle sale e lungo il monumentale scalone dell'edificio di Via Crispi le immagini di una singolare e variopinta umanità, mentre affida la sua riuscita ad una dichiarata ricerca di spettacolarità, che non potrà lasciare indifferente il visitatore, coinvolto in una folla di sagome in legno alte circa due metri e mezzo, si fa tramite di un preciso messaggio civile, carico di un'urgente e drammatica attualità. E forse l'interesse maggiore della manifestazione sta proprio nella presenza di questi due aspetti all'apparenza così diversi, che si saldano nell'unità del linguaggio artistico. Trovo, infatti, particolarmente interessante il proposito di tradurre in una situazione visiva e ambientale di coinvolgente efficacia l'appello alla solidarietà tra i popoli e al superamento dei pregiudizi e delle incomprensioni in una prospettiva di pacifica convivenza. Che poi questo messaggio venga da Napoli non può lasciare indifferenti gli amministratori di una città in cui il filo delle grandi tragedie che ne hanno segnato il passato s'intreccia con quello di una naturale vocazione all'incontro e al dialogo con le genti più diverse. Considerata in una prospettiva storica giustamente centrata sui problemi del presente, questa rassegna d'arte, che sarà non a caso inaugurata da un convegno dedicato al tema Napoli multietnica, bene s'accorda con quello scelto per il Maggio dei Monumenti di quest'anno, convergendo l'uno e l'altro sulla necessità di una concezione solidale che unisca l'intera umanità, nel rispetto e nella valorizzazione delle differenze storiche e culturali che sono proprie di ciascun popolo.

Giulia Parente
Assessore ai Tempi della Città del Comune di Napoli

NOI, UNA TESTIMONIANZA DI FEDE NELL'UOMO

La collaborazione tra l'Associazione Carità Politica, di Diritto Pontificio, e gli artisti è sempre stata fonte di reciproco arricchimento spirituale. E' con questa convinzione che abbiamo aderito alla mostra internazionale d'arte NOI, a cui hanno posto mano alcuni tra i grandi artisti d'oggi. La "Carità Politica"' desidera esprimere un vivo apprezzamento per questa intensa testimonianza di fede nell'uomo. Ciascun artista, a suo modo, secondo le proprie preferenze e il proprio gusto, ha rappresentato semplicemente l'uomo, l'uomo nella sua integrità. Di quadro in quadro si può sentire una realtà, sentire ciò che lega un'opera all'altra e tutte tra loro, e come la loro vita più segreta prorompe nel colore. Dalla loro forma simbolica si sprigiona un'energia etica, che invita gli uomini a spezzare la catena d'odio e di egoismo, a rifiutare un'eredità di distruzione e di morte, a dichiarare guerra alla guerra. Attraverso questa manifestazione si vuole sottolineare la sempre più viva consapevolezza che gli esseri umani vanno acquistando nella loro dignità di persone. Questa dignità é rivendicata e intesa in senso esistenziale, cioè come dignità che compete ad ogni persona per il semplice fatto di essere una realtà vivente, dotata di ragione e di libera volontà. Tutto ciò fa sì che gli esseri umani si scoprano membri di un'unica ed identica famiglia umana. Con tale più vivida coscienza si avverte sempre più l'esigenza a dar vita a un nuovo ordine di convivenza; un ordine economico, sociale, giuridico, politico e culturale che abbia la stessa ampiezza della famiglia umana e risponda, come tendenza di fondo, alle esigenze di quella dignità di cui si è diventati consapevoli.
Si può allora dire che questa manifestazione vale perché rivela l'incandescenza e la singolarità della vita a uomini che non sanno più che fabbricare il mondo in serie e senza calore; vale perché costituisce un formidabile strumento di dialogo e stima fra i popoli.

Alfredo Luciani
Presidente di Carità Politica

 


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