NAPOLI CONTINUA A SFORNARE
CANZONI E NUOVI TALENTI

Teatro Corso 27-28-29 gennaio 1998

L'A.N.A.C.M. ed il suo presidente M° Ernesto GUARINO sono stati protagonisti assieme a tutto l'entourage della manifestazione della tre giorni canora, del successo di questo XX I Festival Internazionale della Canzone Napoletana-Italiana.

Il pubblico -presente anche alcune delegazioni straniere- ha indirizzato a tutto lo staff della manifestazione meritati applausi per il successo di questo annuale Festival, che vede protagonista la Napoli canora.

Gli sforzi del M° GUARINO, in un certo qual modo, hanno contribuito a colmare - in parte - quel vuoto lasciato dal tanto travagliato e famoso Festival di Napoli (che non c'è più).

Nelle due prime serate hanno gareggiato 41 cantanti con altrettante canzoni, nella terza ed ultima serata sono rimasti in lizza 24 "promesse" di cui 10 per la Canzone italiana e 14 per la Canzone napoletana.

Per la canzone italiana, si sono classificati al 1° posto: Christian LANZO con "RITAGLI DI VITA; 2° Tony IELUZZI con "QUESTA VITA"; 3° Massimiliano PACCIANI con "DOMANI SENZA"; Ex aequo Gianni MENNILLO con "SONO UN UOMO..." ed inoltre i premi Simpatia, Critica e Partenope sono andati a Luca Lucarini, Antonella Marongiu, Antony Aliperta, Aurelio Trivellone, Fortuna Peluso, Maria Teresa Improta.

Per la canzone napoletana: 1° Enzo MARZANO con "MAJE"; 2° Tina PESCI con "TE NE VAI"; 3° Annamaria PINTO con "SUONNO"; Ex aequo Pino CELLULARE e Valeria GATTI con "LA MIA CITTA'", premi Simpatia, Critica e Partenope a Maria Ferri, Peppe Ronga, Vito De Palma, Grazyna Osmala, Luciano Scuotto, Peppe Ottaviano, Franco Matricano, Pamela Manna, Angelo De Biase, Stefania.

Inoltre hanno completato il cast dei gareggianti i seguenti cantanti: Victor Bhaya, Livia Bramardo, Alessandro Scanu, Eleonora Ricci, Rosaria Russo, Antonio Russo, Valentina Cidda, Gianni Romano, Rita Ottavio Mattoscio, Antonio Voccia, Rodolfo Vivaldini, Tony De Rosa, Emanuela Del BO', Ignazio Perra, I Nem (Duo), Antonio Rignelli, Maria Rosaria Civardi.

Ad incoraggiare questi "nuovi" cantanti, e deliziare con la loro professionalità il pubblico presente in sala, -nonché i radio tele ascoltatori nazionali ed internazionali- si sono esibiti come ospiti d'onore il tenore Sergio De Santis, Paolo Argento, Cinzia Guarino, Gabriella Colucci, Luciano Caldore, Gianni Badalamenti (residente in Canada), Nino Manna (res. in Belgio), Rosa Miranda ed il suocero Mario MEROLA.

Quest'ultimo è stato festeggiato in tale occasione con un premio, ed ha interpretato una canzone dal titolo: "luntano 'a Napule" dedicandola agli emigranti napoletani che sono sparsi nei cinque continenti; Mario MEROLA inoltre ha comunicato che il 13 aprile '98 segnerà ufficialmente il suo ritorno alle scene (a causa del malore che lo colpì tempo addietro) con un concerto che inizierà da Sanremo assieme a Rosa MIRANDA.

Le tre serate sono state condotte dal presentatore Genny D'Andrea e dall'attrice-cantante Rosa Miranda. Nell'ultima serata sono state rilasciate, targhe e coppe ai cantanti e ad alcuni personaggi del mondo dello spettacolo nazionale ed estero. Il M° GUARINO ha ricevuto dalla delegazione Canadese - rappresentata dall'avvenente Dottoressa Nina CAPRIO - un premio da parte del Sindaco di Hamilton.

Detto festival è stato trasmesso da 30 radio estere e in differita da 13 televisioni nazionale.

31.01.1998 - Bruno Carrano


Il tramonto del Festival di Napoli il quale si lascia alle spalle un ventennio circa di intensa attività, provoca un duro colpo inferto al patrimonio artistico Partenopeo e in egual misura, al popolo napoletano il quale mai si sarebbe aspettato un evento del genere.
Il Festival di Napoli, pur avendo varcato gli Oceani, ancor prima della nascita del Festival di Sanremo, ha dovuto, purtroppo, subire umiliazioni provocate da una serie di avvenimenti negativi, ai quali gli addetti ai lavori di allora, non hanno messo un dito per evitare la morte. Pertanto, il perdono dei colpevoli di tale scempio, è senz'altro molto discutibile.
Qualche tempo dopo, alcune organizzazioni locali, tentarono di ripristinare il Festival perduto, il cui esito è stato un fiasco.
L'associazione Napoletana arte-cultura-musica (A.N.A.C.M.) nata più di un ventennio fa la cui vecchia denominazione era CIAK, fondata e sempre presieduta dal M° Ernesto Guarino, nell'anno 1970 volle dar vita ad un progetto che potesse in qualche modo rivisitare il Festival della canzone napoletana a Napoli.
Infatti, nell'ambito delle iniziative artistico-culturali di questa Associazione, inizia una serie di manifestazioni canore, le quali vogliono essere la continuazione del Festival di Napoli. Con non pochi sacrifici, critiche più negative che positive dirette all'iniziativa in corso, maldicenze e così via, l'A.N.A.C.M.non si lasciò scoraggiare, al contrario, tali negatività furono frutto di maggiore spronamento affinchè il progetto del nuovo Festival, diventasse annuale. E fu proprio così, che oggi, l'A.N.A.C.M. può vantarsi il privilegio di festeggiare la XXI edizione di questa manifestazione canora, la quale porta il titolo:

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA CANZONE NAPOLETANA E ITALIANA
Ci si chiederà perché l'inserimento della canzone Italiana in un contesto tutto napoletano. Ebbene, la canzone napoletana è già se e per se canzone Italiana, altri fattori inoltre che hanno spinto l'associazione a questo ampliamento, perché sarebbe stato ingiusto allontanare numerosi autori locali e non, i quali scrivono testi in lingua Italiana, pur NON snobbando la canzone in vernacolo napoletano, trovandosi in tal caso fuori dal progetto. Tra le numerose innovazioni strutturali e tecniche del nuovo Festival della canzone Napoletana e Italiana rispetto al vecchio Festival, una di queste va sottolineata, ed è la presenza di interpreti non professionisti nell'eseguire nuove canzoni, contrariamente a quanto accadeva nel primo capitolo Festival.
Ciò vuol significare che: pur avendo numerose presenze di interpreti affermati, questi presenziano NON in veste di candidati, bensì quali graditi ospiti d'onore, dando in tal caso, la possibilità alla classe di cantanti sconosciuti, di emergere e di andare ad incrementare il settore interpreti famosi, i quali vanno per conseguenza di natura, scomparendo.
In conclusione, il mondo dello spettacolo canoro, ha bisogno del bel canto, siano essi giovani o meno giovani, ciò non fa differenza.


Il Presidente
M° Ernesto Guarino


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