Nella zona Orientale di Napoli
manifestazione in difesa dei diritti dei bambini
sabato 28 febbraio 1998

Alle ore 16 in piazza San Giovanni Battista, c'è stata una pacifica adunata di gente di ogni età e di ogni ceto sociale, organizzata dalla Comunità di Sant'Egidio e la Parrocchia di Maria Immacolata Assunta in Cielo. A tale manifestazione hanno aderito: AGESCI zona Napoli, O.N.L.U.S.Figli in Famiglia, Parrocchia S. Giovanni Battista, ARCI-donna, Spazi Nuovi, Opera Don Guanella, R.S.U. Whirpool, Consulta delle Associazioni di S. Giovanni a Teduccio, S.M.S. "N. Cortese", Gifra;per esprimere solidarietà verso i bambini (vittime innocenti di continue violenze e maltrattamenti di ogni genere).

Dopo una breve introduzione sui motivi che hanno spinto ad organizzare questa manifestazione, tutti i partecipanti si sono mossi in corteo attraversando alcune principali strade del quartiere di S. Giovanni a Teduccio, per giungere infine, nel parco pubblico "Massimo TROISI" (intitolato allo scomparso ed indimenticabile attore napoletano).

I circa 600-700 manifestanti successivamente si sono riuniti innanzi ad un palco - allestito per l'occasione - da cui si suonava musica strumentale e vocale. Durante il percorso i bambini sono stati i veri protagonisti di questa pubblica e composta manifestazione. Costoro infatti, hanno attirato l'attenzione dei passanti con colorati messaggi e disegni - riportati su appositi cartelloni - attraverso cui venivano enumerate le sacrosante richieste del vivere civile.

Nella società moderna, infatti, prevale sempre più la violenza e il crimine di qualsiasi genere e natura su coloro che sono più deboli, e soprattutto sui minori. Sul palco, hanno poi preso la parola, i rappresentanti delle varie Comunità ed associazioni che hanno promosso ed aderito tale iniziativa.

Gino Battaglia della Comunità di Sant'Egidio ha dato inizio agli interventi, seguito poi da quelli di Don Gaetano Romano (Parroco della chiesa di Maria Immacolata Assunta in Cielo), dal tredicenne Alessio (scuola media G.B. Marino, Ponticelli), dalla settantasettenne Nicoletta (Comunità Sant'Egidio) da Enzo Somma a tanti altri.

I manifestanti - durante il percorso - sono stati assistiti dalle forze dell'ordine e da una pattuglia di volontari. Gli abitanti delle "case della ricostruzione" ( a ridosso del parco Troisi ) hanno assistito con curiosità a questa pacifica sfilata di gente comune, che manifestava per far prevalere il diritto alla pace e alla non violenza, proprio in quel luogo dove, purtroppo, spesso si concentra il "malaffare" ed il "crimine organizzato".

Certamente questa "adunata" di bambini, giovani e anziani servirà a promuovere altre iniziative del genere, con la speranza di sensibilizzare maggiormente non solo le Istituzioni, ma chiunque si sente in dovere di dare il proprio contributo "umano" per una sana civiltà di valori, in cui regni soprattutto l'amore ed il rispetto verso il prossimo.

02.03.1998 - Bruno Carrano.


Riportiamo i messaggi letti dal tredicenne Alessio e dall'anziana volontaria Nicoletta:

"A Napoli i bambini sono molti, purtroppo spesso sono sfruttati. Nella nostra città vediamo spesso bambini che lavorano, che abbandonano la scuola, si impongono modelli violenti e purtroppo manca la solidarietà per questi bambini.Tantissimi bambini vivono e giocano per strada dove il motorino diventa l'unico desiderio. La verità è che ci accorgiamo di questi problemi solo quando avvengono tragedie. Sono tanti gli sfortunati che lavorano per poco o niente e altri vengono utilizzati nel traffico della droga.
Cosa possiamo fare? Possiamo parlare ai bambini conoscere la loro tristezza, capire i loro problemi e leggere nei loro occhi la voglia di serenità, noi possiamo sognare e costruire una città migliore.
Questa città deve essere una città dove i bambini non stanno sempre per strada, dove tutti crescono sani, giocano e vanno a scuola. Noi della scuola popolare siamo qui per dire che tutti hanno un'infanzia felice".
Grazie da Alessio

"Tutti i bambini hanno diritto a un'infanzia felice e ad essere aiutati a crescere bene. Oggi troppi bambini questo diritto non ce l'hanno e soffrono in questa città e in tante parti del mondo.
Io sono qui perche so che la violenza e la guerra sono terribili. Per questo non voglio dimenticare i bambini, soprattutto quelli che vivono in situazioni difficili. Noi non vogliamo lasciare soli i bambini vogliamo aiutarli a crescere liberi dalla violenza e dalla paura, perche tutti i bambini possano avere un'infanzia felice e un futuro".

Nicoletta

AMICO E'

E' l'amico è
una persona chietta come te
che non fa prediche e non ti giudica
tra lui e te è divisa in due la stessa anima
però lui e sa, l'amico sa il gusto amaro della verità
ma sa nasconderla e per difenderti
un vero amico bugiardo.
E' l'amico e qualcosa che, più ce n'è meglio è
e un silenzio che vuole diventare musica
da cantare in coro io con te
è un coro è un grido che più si è meglio è, oh, oh, oh...
...e il mio amore nel tuo amore è.
E' l'amico e il più deciso della compagnia
e ti convincerà a non arrenderti
anche le volte che rincorri l'impossibile
perché lui ha, l'amico ha il saper vivere che manca a te
ti spinge a correre ti lascia vincere
perché è un amico punto e basta.
E' l'amico è uno che ha molta gelosia di te
per ogni tua follia ne fa una malattia
tanto che a volte ti vien voglia di mandarlo via
però lui, no, l'amico no per nulla al mondo io lo perderò
litigheremo si e lo sa lui il perché
eppure è il mio migliore amico.
E' l'amico è qualcosa che più ce n'è meglio è...


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