L'Ascom
conclude il giro della protesta a Napoli

Sergio Billè, Presidente Nazionale della confcommercio, è giunto a Napoli con il pullman della protesta contro il decreto del Ministro dell'Industria Pierluigi Bersani, raggiungendo oggi (23 febbraio '98) la 14a città del "Tour" della protesta degli esercenti commerciali; tale iniziativa è partita l'8 febbraio c.a. da Cuneo per spiegare ai 40.000 commercianti del "giro" le ragioni del NO al decreto Bersani.

Detto decreto - dicono gli esercenti - rappresenta la fine del piccolo commercio, favorendo la grande distribuzione e i capitali occulti della camorra; perciò il Presidente Billè, prima di intraprendere forme di lotta più dure, ha voluto incontrarsi con i commercianti di Cuneo, Torino, Genova, Padova, Modena, Ferrara, Milano, Trento, Firenze, Ancona, Pescara, Campobasso, Reggio Calabria, Napoli.

A Napoli sono confluiti ad accogliere il loro Presidente Nazionale tutte le categorie commerciali della Campania, formando una manifestazione di protesta che da piazza del Municipio, ha poi raggiunto il teatro Augusteo per stabilire le misure da adottare contro il tanto "Chiacchierato" decreto Bersani.

I numerosi manifestanti durante il corteo hanno inscenato momenti di attrazioni con un simbolico incendio di licenze e lancio di chiavi delle botteghe; inoltre la "Libera Panificatori Napoletani" ha distribuito in omaggio pane ai passanti.

Nel corteo c'erano anche figuranti con costumi folcloristici regionali. Sul palco del teatro Augusteo ha preso posto il "vertice" dell'Ascom; gli interventi dei vari relatori sono stati coordinati dal dott. C. Capone, Presidente Ascom Benevento.

Il Presidente dell'Associazione commercianti napoletani: Barone Lumaga, nel suo intervento ha fortemente contestato il decreto Bersani spiegando ai convenuti i motivi della sua entità. L'approvazione infatti, di detto decreto, influirebbe in negativo sul piccolo e medio commercio, ed in conclusione al suo intervento - rivolgendosi a Billè - si è espresso cosi: "Se il Governo non risponde, non aver paura di proclamare la serrata nazionale".

Applausi e consensi dalla platea e qualche domanda a Billè del perché durante il "Tour" della protesta non sono state toccate le due isole maggiori (Sicilia e Sardegna). Il Presidente nazionale ha risposto: "Per mancanza di tempo". Ha concluso poi con una battuta: "d'altronde anche il giro ciclistico d'Italia non completa tutte le tappe nel suo tour".

Comunque ha assicurato a tutti gli aderenti dell'Ascom la sua ferma determinazione con forme di lotta più incisive, pur di non far passare sulla loro pelle questo decreto che condannerebbe alla chiusura molte aziende ripercuotendo così sul già saturo mercato dell'occupazione.

Billè nel suo intervento ha messo in risalto i risultati della protesta delle 14 tappe, ed infine, con il suo ottimismo ha risposto ad un altro relatore che aveva fatto suo il detto Vedi Napoli e poi muori (in relazione all'eventuale approvazione del decreto), Vedi Napoli e poi nasci affermando così la nascita di nuove e molteplici iniziative in sostegno alle giuste richieste della categoria.

La platea del Teatro Augusteo era gremita non solo di operatori del settore, ma anche di una folta presenza di personalità; tra questi si sono notati: il Senatore Villone, l'On. Pecoraro Scanio, il Senatore Florino, l'On. Taglialatela, il Senatore Pontone, il Senatore Novi, l'On. Azzolini, i Consiglieri del Comune di Napoli Moretto e L'osa, il Sindaco di Benevento Viespoli e tanti altri.

In rappresentanza della Regione Campania e del Comune di Napoli, erano presenti il Presidente On. Rastrelli e l'Assessore al commercio Tecce, i quali invitati sul palco, hanno salutato i manifestanti assicurando il loro interessamento con il Governo Nazionale affinché sia rivisto e modificato questo "decreto della discordia":

Dunque i commercianti hanno ribadito con fermezza il loro "NO" alla liberalizzazione delle licenze, alla forte riduzione delle categorie merceologiche ed alla nuova normativa sugli orari.

25.02.1998 - Bruno Carrano


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