Serata speciale in occasione del carnevale al teatro Totò di Napoli
Martedì 11 febbraio 1997

Il cantante chitarrista Mario Maglione e l'attore regista Armando Marra ambedue napoletani DOC (poiché il primo è di Mergellina, il secondo di Porta Capuana) hanno intrattenuto con un loro riuscitissimo spettacolo il numeroso pubblico presente in sala, il quale divertendosi è intervenuto più volte, accompagnando nei fraseggi sia il maestro Marra che il maestro Maglione. Tra il pubblico si sono notate alcune personalità del mondo dello spettacolo, della politica e del lavoro; soprattutto la presenza del napoletano Salvatore Palomba, poeta e compositore di belle canzoni come: CARMELA, AMARO E' 'O BBENE, etc. (in gran parte interpretate dalla voce di Sergio Bruni).
La brava Tiziana Grassi ha curato attentamente l'allestimento scenico, raffigurando il Carnevale con quattro manichini mascherati ed un'appropriato gioco di luci. Lo spettacolo, durato oltre due ore, è stato prevalentemente seguito e, tra canzoni e poesie recitate nei due tempi in cui è stato ripartito, è sembrato volgere alla fine troppo in fretta.
Il pubblico ha applaudito con viva partecipazione, acclamando gli artisti e richiedendo come fuori programma il "bis"; testimonianza di come lo spettacolo "SIMME VENUTE PE LU CARNEVALE" è stato accolto con entusiasmo.
La scaletta si è alternata con melodiose ed allegre canzoni e poesie drammatiche e comico-brillanti.
Armando Marra, ad inizio spettacolo ha recitato nelle vesti di un pulcinella tiepolano e poi di seguito La VIOLENZA di S. Palomba, DORCE SIRINATA (dolce serenata) di A. Gill, 'O COMICO, PIANOFORTE 'E NOTTE, TATILLO, COME PIOVEVA di A. Gill, oltre ad improvvisati sketch con gli arrangiamenti musicali alla tastiera del maestro Enza C. Blok ed il maestro violinista Vittorio Cataldi.
Mario Maglione accompagnato dal maestro chitarrista Gianni Palazzo ha cantato: PALOMMA, FENESTA VASCIA, LUSINGAME, SCAPRICCIATELLO, TORNA MAGGIO, TAMURRIATA NERA, VIERNO, 'O SURDATO NNAMMURATO, GUAPPARIA e la stupenda PREGHIERA E PISCATORE composta da Benedetto Casillo e Mario Maglione.
Una nota di Interviù: il cantante M. Maglione è l'erede di se stesso; i mass-media più volte lo indicano come erede di altri interpreti della canzone partenopea. L'unica eredità che il bravissimo Mario possiede è lo sviscerato sentimento di fede che nutre per la sua città che lo vede spesso impegnato anche nel sociale.
Al maestro Marra applausi doppi per la sua accorta e magistrale regia dello spettacolo.

Bruno Carrano


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