"Esercito Italiano - Memorie e Prospettive"
Napoli 11-14
dicembre 1997
Il Comando della Regione Militare Meridionale, in concomitanza del Bicentenario della Bandiera Tricolore, ha organizzato una singolare iniziativa nell'ambito delle attività promozionali a favore dell'Istituzione.
Infatti, grazie alla collaborazione del Comune di Napoli e della Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici di Napoli, nonchè alla sponsorizzazione della Regione Campania e della Banca Nazionale dell'Agricoltura, è in programma in Napoli, nel periodo 11-14 dicembre p.v., la manifestazione "Esercito Italiano - Memorie e Prospettive".
La manifestazione prenderà
il via giovedì 11 dicembre p.v.:
- alle ore 16.00, nella Piazza del Plebiscito in
Napoli, con un concerto della Banda del 231° Reggimento
"AVELLINO" e della Fanfara della Brigata Bersaglieri
"GARIBALDI";
- alle ore 1630, presso il Palazzo Reale di Napoli, con
l'inaugurazione delle mostre di "auto d'epoca" e di
"uniformi e militaria";
- alle ore 20.30, presso il Teatro di Corte del Palazzo Reale in
Napoli, con una suggestiva cerimonia, durante la quale sono stati
consegnati attestati ai militari Volontari a Ferma Permanente,
distintisi nelle attività umanitarie in Bosnia, e si è tenuto
il concerto di musica sinfonica.
La
manifestazione è proseguita con una serie di attività
collaterali il 12 dicembre, infatti, si è svolto presso il
Circolo Ufficiali di Presidio in Napoli, il Convegno "Esercito
Italiano - Memorie e Prospettive", presieduto dal
Comandante della Regione Militare Meridionale, Gen. C A. Nicola
VOZZA, durante il quale si sono succedute le relazioni del Prof.
Guido D'AGOSTINO, del Prof. Luigi MASCILLI MIGLIORINI e del Prof.
Romain RAINIERO.
Nel corso del convegno,
alla presenza del Sottosegretario alla Difesa, On. Gianni RIVERA,
il Generale VOZZA ha illustrato l'assetto sul territorio
dell'Esercito Italiano, e ha dato l'avvio della presentazione del
libro a PALAZZO SALERNO", di Aldo DE FRANCESCO ed edito
dalle Edizioni Scientifiche Italiane di Napoli.
L'opera, la cui realizzazione e stata curata dalla Sezione Stampa
del Comando Regione Militare Meridionale, e stata presentata dal
Prof. F. D'EPISCOPO, docente all'Università "Federico
II" di Napoli.
Nella giornata di sabato 13 dicembre, si sono svolti una serie di concerti di Bande militari:
- alle ore l0.00, nella Piazza del Plebiscito in
Napoli, un concerto della Banda della Scuola Militare di
Commissariato ed Amministrazione di Maddaloni (CE);
- alle ore 17.00, presso la Galleria Umberto di Napoli, un
concerto della Banda della Scuola di Carrismo di Lecce.
A conclusione della manifestazione, avvenuta
domenica 14 dicembre, con inizio alle ore 10.45, la Piazza del
Plebiscito è stata teatro di concerti della Banda della NATO e
della Fanfara dei Carabinieri, nonché di lanci dei
Paracadutisti.
Nel corso della giornata, dalla ore 10.00 alle ore 16.00, presso
la sala PASSI di Palazzo Salerno e stato aperto al pubblico uno
sportello per l'Annullo Postale".
Prezioso appuntamento, quindi, per gli appassionati filatelici.
Aperta al pubblico la mostra delle auto d'epoca e delle uniformi all'interno del Palazzo Reale in Napoli.
Armi al tempo del Borbone
Promossa dalla
Regione Campania, Assessorato al Turismo, dal Comando Regione
Militare Meridionale, dalla Procura Generale e Procura Generale
Militare di Napoli, da maggio a giugno del 1998 si terrà la
mostra "Armi al tempo del Borbone".
La mostra verrà tenuta in uno dei più antichi e misconosciuti
spazi che si aprono al centro di Napoli: il suggestivo Monastero
di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone, ora sede del
Tribunale Militare.
Nei suoi spazi seicenteschi verranno ospitate, le vetrine che
racchiudono i più significativi e pregevoli esempi d'armi
napoletane e nazionali; ma anche quadri di eccezionale valore
documentario e artistico, come il Solimena con "Carlo di
Borbone a cavallo", o il Vernet con "la caccia alle
folaghe al lago di Licola"; ed ancora l'Hackert con "la
caccia al cinghiale dal ponte di Venafro" o il Palizzi con
"il tiro a segno a Coroglio", e molti altri, fra cui le
divertenti scene del Fergola con la "Cavalcata Storica
davanti alla Reggia di Caserta".
La mostra, che si
avvale della collaborazione di validi studiosi del settore e
dell'apporto di enti culturali come la Soprintendenza ai Beni
Architettonici Artistici Storici e Ambientali di Caserta e
Benevento e l'Archivio di Stato di Napoli, o ancora l'adesione di
prestigiose antiche istituzioni di fondazione borbonica come il
Collegio Militare della Nunziatella, intende fare il punto della
situazione degli studi in un settore fino ad oggi misconosciuto o
negletto, come quello delle armi a Napoli fra Sette e Ottocento;
stagione di eccezionale ricchezza di oggetti che sanno coniugare
in sé la rara qualità formale dell'artigianato più alto e
raffinato con le più aggiornate tecniche esecutive di manufatti
destinati all'uso militare quanto a quello venatorio.
La produzione
della Real Fabbrica di Napoli che qui ci interessa, ovvero quella
dei modelli "cortesi" o d'uso venatorio, è legata nel
Diciottesimo secolo e agli esordi del Diciannovesimo, a forme di
pretta ascendenza spagnola, per quanto attiene alle forme
costruttive, ai decori al tipo di meccanismo di sparo (salvo
alcune eccezioni d'armi da fuoco create ad imitazione di
prototipi francesi e inglesi).
Tuttavia, la decorazione delle armi napoletane appare, rispetto a quelle Iberiche, più leggera; ed è quasi sempre usata a sottolineare la bellezza degli acciai, sottoposti ad effetti di morsure di acidi, che conferiscono loro il tipico aspetto "nuvolato" a macchie o in altri casi una uniforme colorazione, dal blu-viola al marrone scuro.
La personalità dei maestri armieri che lavorano per l'Opificio borbonico nel Diciottesimo secolo e agli inizi del Diciannovesimo, rimaste fino ad oggi poco conosciute se non al ristretto giro degli specialisti.
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