Carlo di Borbone
Intervista a
Sua Altezza Reale CARLO DI BORBONE
In occasione della visita a Napoli del Principe Alberto di Monaco
Altezza, dopo un lungo silenzio
circa l'operato della dominazione borbonica a Napoli, oggi si
ricomincia a parlarne anzi, addirittura, ciò che è stato
compiuto dai Borboni viene rivalutato ed apprezzato. Tuttavia
sono, purtroppo, molteplici le opere architettoniche che sono
state abbandonate e che, a causa della perdurante incuria,
rischiano di non poter essere considerate nel loro pieno valore
artistico. Cosa prova nel vedere questo patrimonio ineguagliabile
andare così precipitosamente in rovina?
Non posso fare altro che rattristarmi. Vedere un
tale patrimonio artistico-storico e culturale, distruggersi in
tal modo fa male a tutti; in me suscita, poi, ancora più rabbia
perché tali opere sono state realizzate dai miei Avi. Sto
notando, però con sommo sollievo, che si stanno compiendo sforzi
per restituire a Napoli un'immagine di capitale
cultural-artistica: la riunione del G 7 e poi quella dell'ONU,
infatti, hanno permesso alla città di avere su di sé gli occhi
puntati di tutto il mondo e questo, naturalmente, potrà
permetterle di cominciare a poter sperare di essere riscoperta.
Spero soltanto che tale processo non si arresti e che consenta -
con un alleggerimento della burocrazia e delle leggi il sospirato
decollo in ogni settore.
Quali sentimenti prova per Napoli?
Certamente sono molto legato alla terra dei miei
Avi e nutro lo stesso profondo amore per questa città
poliedrica. Pur non essendo nato a Napoli, ma in Francia e pur
vivendo a Roma, la sola vista di Napoli e l'affetto che mi
riversa sempre il popolo napoletano (noto in tutto il mondo per
il calore che riesce a trasmettere, n.d.r.) mi riempie di gioia.
Per quale motivo non ha ancora chiesto la residenza a
Napoli e preferisce quella di Roma?
Io vivo a Roma per motivi logistici e se non fosse
così senza alcun dubbio vivrei qui a Napoli.
Cosa ne pensa circa la lunga polemica sul ritorno o
meno dei Savoia in Italia e, quindi, anche a Napoli?
Suppongo che sia giunto il momento di finirla. I
fatti storici hanno dato un forte tributo alla risoluzione di
questa spinosa questione, facendo pienamente luce su tutto
l'operato dei Borboni.
Cosa vorrebbe fare per il Meridione ed in particolare
per i Napoletani?
Ciò che vorrei fare è ridare il giusto
riconoscimento ad un epoca storica che ha segnato la storia del
Meridione; ed è proprio per questo che assicuro sempre la mia
presenza là dove sono invitato e, soprattutto, mi impegno
fortemente per ogni manifestazione che prevede la rivalutazione
di eventi storici o di monumenti artistici del passato. Inoltre
ho firmato un accordo con il Ministro dei Beni Culturali
(Paolucci) in occasione del Giubileo ed in previsione della
creazione di un itinerario dei siti borbonici che, spero, sia
mantenuto e quindi permetta a coloro che sono ancora ignari delle
civiltà che hanno dominato il nostro paese, di poter conoscere
almeno quella dei Borboni.
18.06.1997 - Bruno Carrano