FIERA DELLA CASA A NAPOLI
Mercoledì
18 giugno '97, la Mostra d'Oltremare ha aperto i battenti della
40a Fiera Campionaria Internazionale, rimandando
l'ufficialità dell'inaugurazione al giorno successivo a causa
della concomitante visita Regale a Napoli del Principe Alberto di
Monaco.
Giovedì 19 alle ore 16 il Presidente della Mostra d'Oltremare Giulio Albano , con un esauriente discorso - alcuni cenni sono riportati a parte - ha ufficialmente inaugurato questa quarantennale edizione alla presenza di una folta rappresentanza di autorità locali.
Erano
presenti S. E. Silvio Padoin (Vescovo di Pozzuoli) , On. Luciano
Schifone (Assessore Reg.ne Campania) Raffaele Tecce (Assessore
Comune di Napoli) e varie personalità del settore politico,
giornalistico ed imprenditoriale.
Il Presidente Albano, ha poi invitato i convenuti a prendere
posto sul trenino per un "giro" nei viali della Mostra,
illustrando "dal vivo" i lavori eseguiti negli ultimi
tre anni (Palazzo degli uffici, Ingresso, Teatro Mediterraneo e
Palazzo dei Congressi, Ristorante (parzialmente restaurato) ed i
lavori in corso dei cantieri per la ristrutturazione -
ricostruzione delle strutture della Piscina, Arena Flegrea,
Teatro dei Piccoli, Cubo d'Oro, Bagno di Fasilides, Chiesa Copta,
Torre delle Nazioni, Fontana dell'Esedra, Chiesa di S. Francesca
Cabrini, Palazzo di Rodi.
Infine, a piedi, si sono visitati i padiglioni al coperto, soffermandosi sui vari stand merceologici. Questa 40a edizione è protagonista con i 60 anni della Mostra d'O. (1937-1997) di avvenimenti (guerra, dopoguerra, terremoto '80 etc. etc.) che hanno segnato la storia di questo maestoso complesso espositivo.
La
prima "FIERA DELLA CASA" fu inaugurata nel giugno del
1957 dall'allora Presidente della Repubblica Giovanni GRONCHI, e
sin da quel momento è stata sempre considerata dai napoletani
come un vero e proprio avvenimento fieristico, nonostante la
Mostra d'O. offra ogni anno un fitto calendario espositivo
(infatti nel '96 sono state effettuate 24 manifestazioni con un
totale di 1.498.000 visitatori). L'anno scorso alla "FIERA
DELLA CASA" affluirono circa 900.000 persone, ma per
quest'anno si prevede un numero ben più alto in quanto sono
molteplici le manifestazioni collaterali, a cui si aggiunge anche
il ripristino di alcuni ambienti che erano in disuso; gli attuali
espositori si estendono su una superficie di circa 250.000 metri
quadrati con il 28% di stand stranieri, 44% della Campania e 28%
di 13 Regioni italiane. Gli espositori diretti sono 650, mentre
circa 1000 gli indiretti.
La "FIERA DELLA CASA" ovvero CAMPIONARIA INTERNAZIONALE D'OLTREMARE ha tutte le carte in regola per richiamare l'attenzione Internazionale sulle vantaggiose prospettive fieristiche di questa realtà della Mostra napoletana che sin dal 1937 resiste agli attacchi di chi la vuole relegare a un ruolo subalterno.
GIULIO
ALBANO è il quindicesimo presidente succeduto nella storia della
presidenza della Mostra d'Oltremare, il primo fu Vincenzo TECCHIO
nel maggio del 1937. In occasione dei 60 anni di questa gloriosa
Cittadella "L'ENTE MOSTRA D'OLTREMARE" ha pubblicato il
terzo volume della collana di storia sociale ed economica -
diretta da Giulio Albano - dal titolo: UNA STORIA PER IMMAGINI
con interventi di Giulio ALBANO (pres.te E.A.M.O), Antonio
RASTRELLI (pres.te Reg.ne Campania), Antonio BASSOLINO (Sindaco
di Napoli), Amato LAMBERTI (Pres.te della Provincia di Napoli),
Francesco MAGLIANO (Pres.te della C.C.I.A.A. di Napoli) Giuseppe
FALCONE (Pres.te del BANCO DI NAPOLI), Giuseppe ZAMPINO
(Sovrintendente BB.AA.).
Queste illustre personalità hanno descritto il passato, il presente ed il futuro della Mostra d'O. con argomenti che certamente aiutano a capire il ritardo del ruolo "Leader" della Mostra d'Oltremare e del Lavoro Italiano nel Mondo, dunque rappresenta un invito rivolto a quelle forze istituzionali (Locali e Nazionali) affinché realmente si adoperino per lo sviluppo economico di Napoli del Mezzogiorno e dell'intero Paese.
Il
pubblico ha la possibilità di visitare questa 40a
edizione partecipando anche ai festeggiamenti dei 60 anni della
nascita della Mostra d'O. sino a domenica 29 giugno c.a.
Attraverso attrazioni e spettacoli musicali, aggiunti ai vari
settori merceologici dell'oggettistica, servizi, abbigliamento,
arredamento, arredo bagno, arredo giardino, artigianato estero,
casalinghi, complementi d'arredo, edilizia, elettrodomestici,
gastronomia ed altro.
La dirigenza della Mostra d'O. ha anche collaborato allo svolgimento della manifestazione per il concerto di Solidarietà del 20 c.m. allo stadio S. Paolo a favore della ricerca per curare i malati di THALASSEMIA. Celebrando infine l'evento dei 40 anni della FIERA CAMPIONARIA INTERNAZIONALE con un annullo postale.
Dunque la Cittadella Fieristica Napoletana è anche impegnata in opere sociali, dimostrando ancora una volta il suo ruolo trainante di un ENTE al servizio del Progresso Economico Sociale e Culturale del paese.
25.06.1997 - Bruno Carrano
Stralcio del discorso del Presidente Giulio Albano in occasione della presentazione della 40° Campionaria Internazionale 1997.
"....Mi
sembra giusto a questo momento ricordare che tutto quanto fin qui
accennato circa la multiforme attività dell'Ente Mostra
d'Oltremare è stato realizzato senza alcun contributo dello
Stato ne degli Enti promotori se non alcuni finanziamenti
determinati per il recupero di specifiche opere.
L'Ente deve autofinanziarsi, razionalizzare servizi, risorse umane e tecniche. Su questo non c'è dubbio. Ma non c'è dubbio neanche sul fatto che pur avendo fatto notevoli investimenti per manutenzione ordinaria e straordinaria il 19996 registra una sopravvivenza di bilancio. E' un peccato che le istituzioni: Regione, Provincia e Comune, non abbiano potuto supportare con proprie risorse l'attività dell'Ente perché molto resta ancora da fare: il recupero della Torre delle Nazioni, della Fontana Esedra e il miglioramento delle strutture dei padiglioni espositivi.
Ora certamente ci troviamo davanti ad un bivio perché per il prosieguo dell'attività fieristica con migliore modalità sempre più rispondenti alle esigenze delle aziende si potrebbe ravvisare l'opportunità che le istituzioni tengano presente che vi é, antistante al territorio della Mostra, l'attuale comprensorio della N.A.T.O., ex-convitto Ciano, che sarebbe - opportunamente modificato - un comprensorio fieristico moderno e competitivo sul mercato. L'intero attuale territorio della Mostra d'Oltremare potrebbe essere, invece, a nostro avviso recuperato per l'attività congressuale, culturale e del tempo libero. Ma una simile operazione è possibile solo se si adottano tutti gli interventi e gli strumenti necessari per creare la possibilità di una completa autogestione, di un simile complesso che potrebbe essere a sua volta abbinato o distaccato dal polo fieristico che sorgerebbe come detto nella zona attualmente occupata dalla N.A.T.O.
Un simile progetto si innesterebbe in "un unicum" con il progetto globale della zona occidentale della città che diventerebbe effettivamente polo congressuale, fieristico, culturale e turistico nel senso più ampio delle parole.
Nella redazione del bilancio di previsione 1998 ho intenzione di proporre un concorso di idee in ambito CEE per la redazione di un piano generale di recupero dell'intero complesso della Mostra in relazione agli sviluppi della zona Bagnoli e dell'attuale N.A.T.O. che sarà a breve reso nuovamente fruibile all'uso civile. Le decisioni sul futuro del nostro Ente spettano si al nostro Consiglio d'Amministrazione, ma più propriamente alle istituzioni locali a tutti i livelli ed al Governo non dimenticando che la proprietà dell'Ente è dello Stato. ..."
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