OG'S REMARKS - 1997 4TH JULY PARTY

Questo è il terzo e ultimo anno che ho il privilegio di porgere il mio benvenuto a tutti voi alla celebrazione dell’indipendenza degli Stati Uniti d’America. I valori per i quali i miei antenati hanno combattuto oltre duecento anni fa – Life, Liberty and the Pursuit of Happiness – cioè, il diritto alla vita, alla libertà, nonché quello che garantisce le condizioni per il perseguimento della propria felicità, sono ancora oggi fondamentali. Nei duecentoventuno anni della loro storia, gli Stati Uniti hanno cercato di richiamarsi a questi valori nell’organizzazione della società.
Come qualsiasi tentativo umano, vi sono stati momenti difficili in cui questi principi sono stati disattesi, come nel caso della schiavitù.
Ma possiamo elencare altre circostanze in cui l’azione del nostro governo si è dimostrata determinante per il progresso civile ed economico dei popoli. E a tal proposito, concorderete con me nel ritenere che il piano Marshall, in cui si celebra quest’anno il cinquantenario, sia stato un intervento umanitario di grande e indubbia efficacia.
La mia famiglia ed io abbiamo vissuto questi tre anni a Napoli come periodo che non dimenticheremo mai. Ci sono stati, purtroppo, momenti tristi: la scomparsa di mia suocera, la principessa di Conca e di quella di una cara parente della famiglia di mia moglie, Silvia Ruotolo, avvenuta, come ricorderete, in tragiche circostanze. Ma abbiamo avuto l’immenso piacere di conoscere o rivedere tanti napoletani e di constatare il rilancio dell’immagine di questa splendida regione e di Napoli che, sono certo, sarà di nuovo, giustamente, una delle capitali culturali d’Europa.
Napoli e l’intero Mezzogiorno rivestono un ruolo di fondamentale importanza per gli Stati Uniti, e ciò è riscontrabile nella presenza delle forze alleate del Sud Europa, ma non solo.
Le tradizionali attività del Consolato, sono oramai costantemente affiancate da una crescente esigenza di approfondire le relazioni economiche e commerciali in un’area, come quella del Mezzogiorno appunto, ricca di opportunità.
Oltre alle mie funzioni di carattere ufficiali, mia moglie Giovanna, tramite l’organizzazione PAN – Progetti Americani Napoletani – si è impegnata in iniziative a favore della città, realizzate in spirito di collaborazione dalle Comunità americana e napoletana. Nei trenta mesi che ci separano dal Giubileo Cristiano del Duemila, un evento che porterà a Napoli migliaia di americani, questa collaborazione sarà sempre più necessaria e noi ci auguriamo che essa possa continuare a rafforzarsi nel futuro.
Prima di concludere questo mio intervento, desidero esprimere il mio sincero apprezzamento a tutte le Autorità qui presenti per l’assistenza, la cortesia e la disponibilità dimostrate in questi anni, e ringraziare gli sponsor commerciali che hanno generosamente offerto il proprio contributo all’organizzazione del ricevimento.