"L'Europa ed il Mezzogiorno"
Se ne è discusso a Napoli con importanti Direttori di testate giornalistiche europee e personalità nostrane.

Per la quarta volta - su iniziativa della Fondazione Premio Napoli - si è tenuto a Napoli, nella sala del Teatro Mercadante, un interessantissimo forum con tema "l'Europa ed il Mezzogiorno". L'intervista a più voci ha visto la partecipazione dei direttori (e condirettori) dei sei più importanti quotidiani europei e personalità del mondo politico-istituzionale, imprenditoriale e culturale partenopeo .Sul palco accanto agli illustri ospiti sranieri ( Jean Marie Colombani di "Le Monde"; Josè Marie Izquierdo di "El Pais"; Gerfried Sperl di "Der Standard"; George Brock del "Times") erano presenti anche Saverio Barbati (Segretario Generale) e Sergio Zavoli, presidente della Fondazione Premio Napoli e moderatore dell'eccezionale incontro .Tale manifestazione - ha precisato Zavoli - è stata voluta affinché Napoli possa essere meglio conosciuta ed apprezzata anche come centro di cultura.

A questo momento di conoscenza reciproca sulla situazione dell'Europa e sui suoi rapporti con il Sud d'Italia, sono intervenuti: il Garante dell'editoria Francesco Casavola; il segretario della UIL P. Larizza; il presidente della Provincia di Napoli A. Lamberti; il presidente della Regione Campania A. Rastrelli; il Sindaco di Napoli A. Bassolino; lo scrittore L. De Crescenzo; il prof. L. D'Alessandro; l'imprenditore Grimaldi; il Prefetto Catalani; l'On. Rosa Russo Jervolino; l'On. L. Schifone; l'editore Guida e numerose altre personalita.

In particolare Jean Marie Colombani si è mostrato interessato al coordinamento tra la Regione (che è all'opposizione) ed il Comune (che rappresenta la maggioranza); sul punto sono intervenuti sia il Sindaco che il Presidente della Regione affermando che il loro obiettivo comune è la tutela dei vari interessi del cittadino, per cui il loro lavoro si svolge secondo i principi di correttezza e collaborazione istituzionale.

Tra i temi affrontati poi, anche quello dell'immigrazione e soprattutto quello della comunicazione di massa, che ha attribuito alla televisione il miglior mezzo rappresentativo. Su tale questione si è accesa una discussione da cui è emersa l'esigenza di non inseguire la famigerata audience, ma di prestare la meritata attenzione ai vari gusti e aspettative del popolo Italiano e dimostrare maggior coraggio - come ha affermato l'On. Jervolino nel trasmettere programmi culturali.

De Crescenzo a tal proposito ha espresso la sua opinione avanzando la proposta, rivolta soprattutto a chi ha tre reti televisive, di dedicarne una alla trasmissione soltanto di programmi culturali senza alcuna interruzione pubblicitaria.

INTERVIU' - presente all'incontro - ha notato però con una nota di disappunto come sia stato ampiamente trattato il tema della comunicazione soltanto attraverso i due mezzi di informazione televisivo e cartaceo e poco affrontato il settore telematico che è in continua espansione ed attualmente rappresenta un mezzo di comunicazione di primaria importanza.

04.06.1997 - Claudia Carrano


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