Luigi Signore
pittore e scultore
Figlio d'arte, Luigi Signore, nel suo laboratorio di via
Lazio 8 - Miano (NA), è sicuramente al momento tra i migliori
scultori presepiali in Italia. Suo padre diceva che se avesse
fatto il Presepe per almeno 50 anni, sarebbe poi andato in
Paradiso. Di Presepi il maestro Signore ne ha realizzati molti di
più. Inizia negli anni '50 ad esporre al pubblico i propri
presepi dapprima in diverse chiese napoletane (Spirito Santo, San
Nicola alla Carità, Santa Maria la Nova) e, successivamente
nella galleria Umberto I di Napoli; da due anni espone anche al
santuario di Montevergine (AV) in memoria della perdita di un
figlio. Sono ormai 12 anni che il suo Presepe è quasi
un'istituzione, sebbene ogni tanto qualcuno ne propone utilizzi
diversi (non ultimo il ballo di liscio in galleria).
Quattrocentomila visitatori da tutto il mondo è il bilancio annuo del suo allestimento. Lo "scoglio", come viene anche chiamato, allestito in meno di una settimana, dura mediamente un mese e viene smontato subito dopo l'epifania. Suddiviso in cinque parti - il Tempio con la grotta, l'Oriente, il Mercato, la Taverna, l'Annunciazione - si compone mediamente di 450 figure. Ciascun pastore, realizzato completamente a mano secondo la tradizione settecentesca (testa, mani e piedi in terracotta policroma, occhi in vetro, manichino in stoppa, anima interna in ferro, paramenti in tessuto originale d'epoca), è alto cm.40/45 e necessita di circa 3 giorni di lavoro. Il maestro si avvale anche dell'aiuto dei figli: Anna per i vestiti e Giuseppe per la scenografia; Rosario è specializzato nelle riproduzioni d'epoca, Salvatore nelle miniature, che espone presso la sua piccola bottega in via Duomo 184 a Napoli. Anche i nipoti sono stati contagiati da questa passione. Gaetano, 12 anni, promette buoni risultati per il futuro.
I soggetti, non copiati e creati
direttamente dalla propria fantasia, si ispirano alla tradizione
settecentesca, con caratteristiche anatomiche e somatiche
fortemente accentuate (vecchi con rughe, volti vissuti, figure
deformate). L'esposizione in galleria, fatta unicamente a proprie
spese, pur comportando diversi problemi in parte risolti con la
presenza di una guardia notturna cui provvede personalmente
l'artista, gli garantisce molte commesse, soprattutto all'estero,
dove è stato più volte invitato a recarsi per esposizioni.
Luigi Signore, per un timore congenito verso i mezzi di
trasporto, ha sempre rifiutato e, malgrado le vantaggiose
offerte, continua il suo allestimento in galleria. A Napoli è
stato tra i primi artigiani dal dopoguerra a realizzare pastori
con occhi in vetro; le sue creazioni sono famose in tutto il
Mondo.
Il maestro Luigi Signore, è famoso anche come pittore; infatti sua altra passione è dipingere. Costretto ad abbandonare gli studi durante la guerra, matura la propria professionalità da autodidatta, esponendo le proprie opere in numerose mostre che riscuotono puntualmente il dovuto successo. La sua tecnica personale consiste nell'utilizzo di un supporto in tela di sacco ingessata a buccia d'arancia sulla quale dipinge prediligendo tonalità calde. Attualmente sta lavorando al quadro (100x140) dal titolo "Lotta per la sopravvivenza", il cui soggetto è un gruppo di cavalli intenti a lottare.
Bruno Carrano
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