L'antro rischiarato dal sole di Mattozzi

Si è inaugurata a Napoli il 18 febbraio 1997, presso lo studio Morra di via Calabritto, una mostra di Salvatore Mattozzi dal titolo "ANTRO RITRATTO".
Il giornalista napoletano è noto non soltanto per i suoi "frottages", ma anche per le sue continue ricerche tendenti a migliorare l'immagine.
Il suo utilizzo di qualsiasi mezzo di riproduzione per perseguire tale obiettivo è evidente anche alla sua personale, infatti la costante indagine introspettiva è arricchita da fotografie, videoclip, disegni e grafica.
La lettura degli "Scritti postumi - Autoritratto" dello stesso Mattozzi ed edita dallo studio Morra, permette di accostarsi più che all'artista all'uomo; infatti, non a caso egli introduce a tale lettura con la massima di Cicerone: "Ricordati che tu non sei mortale, lo è il tuo corpo.
Sappi che sei un Dio, se è un Dio chi vive, sente, ricorda, prevede" e conclude con l'espressione dei suoi sentimenti con la dedica: "A chi smise di amarmi, a chi non seppe amarmi, a mio figlio".
La sua poliedricità artistica è espressa anche nel murales posto all'ingresso dello studio Morra; il sole in esso raffigurante sembra quasi accogliere il pubblico con un gioioso benvenuto ed illuminare, con i suoi colori caldi e lucenti, l'antro buio e freddo di ogni Io.

Claudia Carrano


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