Carosello
1957-1977
Non è vero che tutto
fa brodo
IL CENTRO ANTICO DI NAPOLI OSPITA "CAROSELLO"
Dopo
Milano è approdata a Napoli la mostra "CAROSELLO"
grazie alla collaborazione del Comune di Napoli che ha messo a
disposizione i locali della circoscrizione S.Lorenzo-Vicaria (via
Tribunali).
In occasione dell'inaugurazione avvenuta il 26 marzo '97 gli
invitati sono stati riuniti nei locali della sala Consiliare dal
"padrone di casa" il presidente della Circ/ne Gennaro
Succoio, dall'Assessore all'Identità del Comune di Napoli Renato
Nicolini e dai diretti responsabili di questa mostra itinerante e
rievocativa.
Sono stati illustrati i contenuti di questo ventennale
"CAROSELLO" che segnò la storia della radiotelevisione
Italiana (RAI).
Il "Carosello", infatti, ha rappresentato un efficace
mezzo di propaganda pubblicitaria, essendo ricco di indovinati
sketch, realizzati, diretti e interpretati da firme che hanno
contribuito allo sviluppo delle immagini comunicative.
Il messaggio tendeva a catturare l'attenzione di telespettatori
di ogni età e fascia sociale. Alla breve introduzione
esplicativa su tale mostra è seguita, nella "Sala del
Lazzaretto", la visione delle immagini di questo
"Carosello" in un consono allestimento architettonico
ed, in conclusione, ai convenuti di questa serata inaugurale è
stato offerto un gradito rinfresco, dove ha troneggiato una
grande torta rettangolare con la raffigurazione del logo della
mostra.
INTERVIU' ha chiesto al presidente Succoio i motivi di questa
scelta espositiva nei locali della sua circoscrizione, ed egli li
ha illustrati esaurientemente, spiegando che sono da ricercare in
un fatto puramente tecnico, dovuto ad una indagine su Napoli
circa la reperibilità di locali ampi e lunghi. La Sala del
Lazzaretto ha avuto questo privilegio per le caratteristiche
richieste seguite poi dal felice connubio con gli affreschi di
questa meravigliosa sala del '600, unendo l'utile al dilettevole
con questo aggiuntivo riferimento artistico.
Inoltre Succoio ha asserito che il Consiglio circoscrizionale da
lui presieduto si renderà "divulgatore" di tale
esposizione, attraverso il coinvolgimento dell'intero quartiere e
del mondo della scuola, offrendo l'esenzione del biglietto di
accesso per i bambini delle scuole elementari e per le successive
classi un biglietto ridotto (£.3000), infine per tutti gli altri
visitatori un accesso abbastanza modico per l'importanza che
riveste la mostra con i suoi documenti cartacei e video.
Il "CENTRO ANTICO"- ha aggiunto il pres.te Succoio - è
un richiamo continuo di turisti e l'ubicazione di questa mostra
sarà senz'altro un successo, premiando così gli sforzi degli
organizzatori e dell'amministrazione di questa bistrattata
città.
INTERVIU', riporta qui appresso il messaggio del presidente della Circoscrizione e il comunicato stampa degli artefici organizzatori della mostra.
Bruno Carrano
Gli
splendidi affreschi di Giacinto Diano in questa magnifica sala
restaurata che accoglie la odierna mostra ci offrono l'occasione
per sottolineare che, nell'uomo, la spinta a comunicare per
immagine è una delle più antiche pulsioni dello spirito.
Dai primi segni colorati di oltre ventimila anni fà scoperti
nelle grotte dei Pirenei alla comunicazione iconografica di oggi
e, più specificamente, alla comunicazione per immagini
cinematografiche e televisiva, corre un filo aureo, un altro dei
segni che ci conferma che l'Uomo è tale perché vuole collegarsi
ai suoi simili.
ANERZOON POLITICON ESTI diceva Aristotele cioè "l'Uomo è
un animale politico", politico nel senso di disocius cioè
che vuole comunicare con gli altri, che ha bisogno degli altri.
La comunicazione è, in questa, la comunicazione per immagini e,
quindi, uno dei più specifici scopi del nostro essere uomini.
Forse oggi è troppo sperare d'incontrare un nuovo DIANO, ma
guardando i "caroselli" qui esposti ci viene facile
dire quanto erano più professionali, più normali, staremmo per
dire "più buoni" rispetto alla pubblicità televisiva
odierna fatta di violenza, sollecitazione sfrenata al consumismo,
senso fuori posto: finanche l'invito a sorbire un gelatino viene
proposto come un'orgia.
meditando sul recente passato dei "Caroselli" ci sorge,
anche per questa piccola forma di arte comunicativa, un
rimpianto, che però si trasforma in augurio: Sappiamo tutti,
anche da queste cose apparentemente futili, trarre la giusta
lezione per una visione più umana, meno consumistica, in una
parola più "sociale" anche della pubblicità che,
spesso si rivolge ai giovani, che anche da questo campo debbono
ricercare una giusta indicazione da tutti noi.
Si è aperta oggi a Napoli la tappa
napoletana di "Carosello 1957-1977. Non è vero che
tutto fa brodo", mostra promossa da RAI, Sacis e
Sipra, in collaborazione con l'Assessorato all'Identità del
Comune partenopeo e la Circoscrizione San Lorenzo Vicaria.
Rendendo omaggio a un fenomeno pubblicitario unico al mondo e
durato per ben venti anni, l'iniziativa, avviata con la prima
"milanese" dello scorso dicembre, festeggia
contemporaneamente il compleanno di Carosello, nato il 3 febbraio
del 1957, e il settantesimo anniversario di Sipra (1926-1996).
La mostra, curata da Marco Giusti e allestita da Pier Luigi Cerri
(Gregotti Associati), resterà alla Sala del Lazzaretto fino al
27 aprile, per proseguire poi per altre città.
La tappa di Napoli si apre sotto i buoni auspici del successo
milanese: nel capoluogo lombardo, dove la mostra è rimasta dal 5
dicembre al 3 marzo, i visitatori sono stati oltre 70.000. Un
successo che si deve innanzitutto al tema, Carosello; rubrica
pubblicitaria, ma anche spettacolo, è stato un vero e proprio
fatto di costume: molti suoi slogan sono diventati proverbiali,
tanti attori e personaggi devono ad esso gran parte della loro
popolarità, ma, soprattutto, un'intera generazione è andata a
letto " dopo il Carosello". In più, il taglio vivace e
giocoso che caratterizza la mostra la rende contemporaneamente
interessante e preziosa per gli addetti ai lavori - pubblicitari,
disegnatori, registi - ma altrettanto divertente ed accessibile
per tutti: famiglie, bambini, studenti e chiunque abbia voglia di
entrare in un mondo un pò magico.
Con questa mostra, spiega Aldo Reali, direttore dell'Area Centro
Sud diSipra, RAI, Sacis e Sipra hanno inteso rendere omaggio non
al bel tempo che fu, ma alla creatività pubblicitaria, di ieri e
di oggi, quando riesce ad essere sintesi di fantasia e di
messaggio commerciale.
La forza di Carosello, infatti, fu proprio questa: fece vendere i
prodotti reclamizzati e fece breccia nell'attenzione del
pubblico, trasformandosi in fenomeno affettivo e popolare rimasto
nella memoria collettiva.
Sponsorizzata da Agip, Ferrero e Lavazza ( con la collaborazione
tecnica di Samsung Electronics e le assicurazioni Sai), la mostra
consente ai visitatori diversi tagli di lettura. La prima, di
tipo cronologico, è offerta dai monitor, che propongono una
selezione di Caroselli per ogni anno. Sulle pareti scorre invece
un 'blob' di immagini, con personaggi a grandezza naturale e
montanti con accostamenti inediti e creativi, mentre lungo il
percorso giganteschi pupazzi a due o tre dimensioni riproducono i
protagonisti dei caroselli d'animazione: Carmencita e Caballero,
Angelino, il Gigante buono con Jo Condor, l'ippopotamo Pippo,
Calimero, e tanti altri.
Sempre ai cartoni sono dedicati alcuni filmati e disegni
originali che permettono di conoscere gli autori e di scoprire la
complessità e straordinaria professionalità richiesta da questo
particolare genere di caroselli. Nella sala di proiezione invece
alcuni filmati preziosi, reperti quasi unici e segreti, svelano
le grandi firme- registi e protagonisti, spesso insospettabili-
delle storie girate dal vivo.
Una curiosità legata a questa tappa partenopea: come ricorda
Giusti, il nome del programma si rifà al "Carosello
napoletano", titolo di un celebre film musicale di Guglielmo
Giannini uscito in quegli anni, mentre la sigla è il rifacimento
de " I Pagliacci", antica melodia ... napoletana.
"Carosello
1957-1977. Non è vero che tutto fa brodo"
Circoscrizione di San Lorenzo Vicaria, Sala del Lazzaretto, via
dei Tribunali 227.
Aperta al pubblico dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle
20.00, compresi il giorno di Pasqua e il Lunedì dell'Angelo.
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