Fondazione Morra
Istituto di Scienze delle Comunicazioni Visive
Hermann Nitsch
giovedì 12 dicembre 1996 ore 19 - Palazzo dello Spagnuolo, Via Vergini, 19 Napoli

Serata fredda e piovosa, galleria accogliente, ambiente intellettuale. Seguendo il tracciato segnato sul pavimento fin dall'ingresso, costituito di pile di Kleenex bianchi e zollette di zucchero, la mostra si snoda per tutti gli ambienti della nota galleria Morra. L'arte del maestro Hermann Nitsch, già da tempo nota a Napoli per le sue particolari rappresentazioni svolte in anni passati, è di quelle che sicuramente non lasciano insensibile il visitatore.

Composizioni fotografiche e filmati dei rituali cruenti di giovani soggetti denudati, crocifissi, inondati da fiumi di sangue di animali scuoiati e squartati; croci lignee e composizioni di suppellettili di genere ecclesiastico... Tale il contenuto della mostra.

I riti si ispirano, in modo esasperato, ai riti pagani, al teatro greco-romano, alla Chiesa Romana. Un tempo considerata troppo offensiva e blasfema, la sua arte era da molti condannata e ripudiata, ora invece è apprezzata ed anche stimata (museo di Arte moderna, Capodimonte). Sicuramente non tutti i presenti alla inaugurazione erano veri ammiratori di questa arte, sentiti i commenti di qualche collega di genere più classico. Tra tutto questo sangue rappresentato, fortunatamente animale, il vino rosso offerto era molto appropriato.

Il momento più divertente della serata è stato quando, durante un violentissimo temporale, è saltato l'impianto elettrico dell'intero Palazzo e siamo così rimasti tutti al buio.
In terra il tracciato esplicativo distrutto; i ceri in mostra, accesi dai presenti per illuminare; l'impossibilità di uscire per l'allagamento del cortile che rimandava alla famosa "lava dei Vergini", scoraggiava qualsiasi evacuazione.

Un paradossale divertente incubo di fine anno!

12.12.1996 - Gian Carlo Garzoni


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