I Giullari

 Un dinamicissimo e brillante Vincenzo Ramondini ci accoglie con una fumante tazzina di caffè e con le foto delle rappresentazioni portate di recente in scena.  Quale migliore  presentazione per l’Associazione Culturale Teatrale “I Giullari” e per il suo presidente.
Nata nell’aprile del 1999 si è costituita in Associazione nel 2001 ed ha già al suo attivo numerosi successi. Tra i primi lavori portati in scena la commedia inedita “Storie d’e’ viche e Napule” di  Guglielmo Del Giudice, “Gennareniello”, “Ditegli sempre di sì”, “Pericolosamente” di Eduardo De Filippo e “L’Amico ‘e papà” di Eduardo Scarpetta. Una delle tre serate della rassegna tenutasi al teatro “Il Piccolo” di Napoli è stata devoluta totalmente alla A.I.S.A (Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atossiche).
Sorseggiando il caffè abbiamo posto alcune domande al  presidente e responsabile coordinatore de “I Giullari” Vincenzo Ramondini, il quale ci ha parlato della sua compagnia.

La compagnia teatrale amatoriale I Giullari nasce con un preciso intento?
Si, quello di divulgare l’amore per il teatro. La compagnia nasce dalla mia grande passione per il teatro e dalla collaborazione della vice presidente Susy Limone e della segretaria e regista Rita Pirro e da un gruppo di attori che fanno teatro amatoriale da molti anni e che danno tuttora un forte impulso alla crescita della compagnia.

L’attività nel sociale è uno degli interessi della compagnia?
Si. La nostra compagnia  si propone anche di fare manifestazioni in strutture sociali, per portare un sorriso a chi soffre e dare con il teatro un po’ di sollievo a chi è meno fortunato.

L’entusiasmo è una componente essenziale dello stare insieme e del fare teatro?
Sicuramente l’entusiasmo dà forza e non ci abbandona mai neppure nei momenti più difficili. Fra i componenti dell’Associazione esiste una grande sintonia che ci consente di operare in armonia anche nei momenti di maggiore tensione come quelli legati agli spettacoli.

In scena teatro napoletano o italiano?
Abbiamo scelto di portare in scena soprattutto lavori teatrali e commedie in napoletano, la nostra lingua madre, del teatro dei grandi autori classici e moderni sia dei bravissimi autori meno conosciuti.

I vostri ultimi impegni?
A novembre al Teatro Dehon a Sant’Antonio Abate abbiamo rappresentato “L’amico e papà” di Scarpetta che abbiamo successivamente riproposto al teatro Plinius di Ercolano.  

I vostri prossimi  impegni?
Molti e interessanti, fra questi dal 21 al 24 marzo 2003 saremo impegnati nella nona rassegna al Teatro “Il Piccolo” di Napoli dove rappresenteremo la commedia “Cani e Gatti” prologo e due atti di Eduardo De Filippo. Lo spettacolo del 24 marzo sarà a beneficio dell’AISA Associazione Italiana Sindrome Atassica.

Bianca Desideri


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